Influenza stagionale al picco, ma il Molise trasmette pochi dati

Attualità
Isernia venerdì 08 febbraio 2019
di La Redazione
Influenza stagionale
Influenza stagionale © http://salute.leonardo.it

TERMOLI. Incidenza minima dell'influenza stagionale nonostante il picco di fine gennaio, ma a premiare il Molise, si fa per dire, è lo scarso numero di medici che hanno trasmesso i propri dati, appena 3, con una copertura del campione di poco più di 3mila assistiti, su cui sono stati registrati 17 casi.

Numero che emergono dal rapporto settimanale che presenta i risultati nazionali e regionali relativi alla sorveglianza epidemiologica delle sindromi influenzali, elaborati dal Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto superiore di sanità.

Nella quinta settimana del 2019 il numero di casi di sindrome influenzale è ancora in aumento e, con molta probabilità, la curva epidemica ha raggiunto il picco stagionale.

L’aumento del numero di casi si concentra soprattutto nella fascia di età pediatrica. Il livello di incidenza, in Italia, nella seconda settimana del 2019, ha raggiunto la soglia di intensità “Alta” ed è pari a circa 13,8 casi per mille assistiti. Il numero di casi stimati in Italia in questa settimana è pari a circa 832.000, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa 4.478.000 casi.

P.A. di Trento, Emilia-Romagna, Umbria, Marche, Abruzzo, Campania e Calabria le Regioni maggiormente colpite.

Durante la quinta settimana del 2019, 773 medici sentinella hanno inviato dati circa la frequenza di sindromi influenzali tra i propri assistiti. Il valore dell’incidenza totale è pari a 13,76 casi per mille assistiti.

Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 42,78 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni a 22,91 nella fascia 15-64 anni a 12,07 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 4,98 casi per mille assistiti.

Si sottolinea che l’incidenza osservata in alcune regioni è fortemente influenzata dal ristretto numero di medici e pediatri che hanno inviato, al momento, i loro dati.

La sorveglianza sentinella della sindrome influenzale InfluNet è coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) con il sostegno del Ministero della Salute. La rete si avvale del contributo dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, dei referenti presso le Asl e le Regioni.

L’obiettivo è descrivere i casi di sindrome influenzale, stimarne l’incidenza settimanale durante la stagione invernale, in modo da determinare l’inizio, la durata e l’intensità dell'epidemia.

Il sistema di sorveglianza comprende i medici e i pediatri sentinella di tutte le regioni italiane. L’Iss svolge un ruolo di coordinamento tecnico-scientifico a livello nazionale in quanto aggrega settimanalmente i dati raccolti, li analizza e produce un rapporto settimanale con i risultati nazionali. Per la sorveglianza epidemiologica, in particolare, il gruppo di coordinamento nazionale dell’Iss, che ha sede presso il Dipartimento Malattie Infettive.