Edilizia: le nuove norme in cantiere

Attualità
Isernia mercoledì 17 aprile 2019
di Claudio de Luca
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LARINO. Quella che si prospetta è una vera e propria lenzuolata; e, che sia tale, è possibile rilevarlo già dallo schema del provvedimento (varato dal Consiglio dei ministri il 4 aprile scorso) che, una volta approvato, farà fuori una porzione dell’art. 9 del decreto n. 1444/1968, relativo agli ‘standard’ urbanistici. Il risultato sarà quello di ‘accorciare’ le distanze edilizie nei centri storici perché il decreto-crescita intimerà lo stop all'applicazione delle distanze minime tra fabbricati tra cui si trovino interposte strade destinate al traffico dei veicoli. Per di più, per due anni di fila (dunque solo in via sperimentale), verrà introdotto il silenzio-assenso nelle autorizzazioni della Sovrintendenza relative agli interventi su beni vincolati, scontando considerevolmente taluni òneri fiscali di un certo peso, con riferimento alle permute anche di interi condomini da buttare giù e da ricostruire in 10, posti a norma con le disposizioni antisismiche ed energetiche. In sostanza il conto per imposte di registro, ipotecarie e catastali ammonterà ad appena 600 euro. Ma cerchiamo di descrivere i termini delle novità più nel dettaglio.

Innanzitutto gli interventi ‘in itinere’ si propongono di agevolare, nei centri storici o nelle zone comunque già totalmente o parzialmente edificate (lett. A e B dell'art. 2 del d.m. n. 1444/1968), gli investimenti in materia di edilizia privata volti a riqualificare le aree urbane. In particolare si allude agli interventi di demolizione e di ristrutturazione degli edifici preesistenti. La norma prevede che l'art. 9 del d.m. n. 1444/1968, laddove prevedano alcuni limiti di distanza tra edifici, si applichi unicamente alle parti del territorio destinate a nuovi complessi insediativi, che risultino non edificate o in cui vi sia un basso livello di edificazione (secondo i coefficienti previsti dal succitato decreto). Ciò significa anche permettere interventi edilizi, pure con aumenti della volumetria, ma solo se sia consentito dagli strumenti urbanistici. Naturalmente ciò in contesti urbani già consolidati in cui siano difficilmente applicabili i limiti di distanza previsti dal suddetto decreto.

Di poi va segnalata un’altra norme (disposta con efficacia limitata agli anni 2019 e 2020) con l'obiettivo di accelerare i procedimenti per il rilascio dell'autorizzazione da parte della Sovrintendenza per l'esecuzione di opere e di lavori (di qualunque genere) su beni culturali: il termine di 120 giorni è ridotto a 90. Ma, soprattutto, viene introdotto il meccanismo del silenzio-significativo, equiparando la mancata adozione dell'autorizzazione espressa all'assenso. Rimane ferma la possibilità per l'Autorità di sospendere i termini e di chiedere chiarimenti (o elementi integrativi) ed anche di procedere ad accertamenti tecnici. In sostanza, ove la Sovrintendenza lo ritenesse, il silenzio-assenso può essere sempre bloccato.

Previsti anche sconti sulle ricostruzioni con un beneficio consistente nel pagamento nella misura fissa di 200 euro di ciascuna delle imposte di registro (ipotecaria e catastale). Il provvedimento riguarda i trasferimenti di interi fabbricati, a favore di imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare, che, entro i successivi dieci anni, provvedano alla demolizione ed alla ricostruzione degli stessi in chiave antisismica e con il conseguimento della classe energetica A o B. Il beneficio copre anche le alienazioni dei fabbricati stessi. Sono interessate le imprese disponibili ad acquistare, anche in permuta, interi stabili condominiali, a condizione di demolirli e di ricostruirli (anche con variazione di sagoma e di volumetria urbanisticamente consentite) da reimmettere sul mercato con caratteristiche energetiche e strutturali migliorate rispetto alla condizione preesistente. Se la ricostruzione non si perfeziona come previsto, si decade dal beneficio e sono dovute le imposte nella misura ordinaria, peraltro addizionata da una sanzione pari al 30%. Sono dovuti anche gli interessi di mora a far tempo dall'acquisto dell'immobile.

Claudio de Luca