Il prefetto apre le porte al presidio di protesta popolare

Attualità
lunedì 22 luglio 2019
di La Redazione
Il prefetto apre le porte al presidio di protesta popolare
Il prefetto apre le porte al presidio di protesta popolare © Campobassoweb

CAMPOBASSO. Il prefetto apre le porte al presidio di protesta popolare dalle 9.30 di oggi 22 luglio davanti alla Prefettura. Una delegazione di lavoratori è in riunione con la dottoressa Guia: presenti i lavoratori di ex Zuccherificio, Ittierre, Fca, ex Gam, Comitato sanità Larino e Isernia, operatori della formazione professionale.

Come ci ha riferito Andrea Di Paolo (Soa) «Si protesta contro la disoccupazione e le vertenze degli ex lavoratori abbandonati dalla politica molisana con la complicità dei sindacati confederali asserviti al sistema, metodi clientelari , anche questa è causa dello spaventoso spopolamento in atto e il livello alto di povertà e sconforto di questa regione

Contro l'aumento del 40% da parte della Regione Molise del costo del biglietto del trasporto pubblico per i pendolari studenti e tutti coloro che giornalmente ne usufruiscono con servizi scarsi e monopolistici gestione, mezzi antiquati e spesso fuori norma di sicurezza. Sistema viario penoso con interi territori isolati e penalizzati.

Contro la chiusura di interi ospedali, servizi sanitari pubblici annientati a favore dei privati e seri rischi sul diritto alla salute delle persone.

Contro lo scempio ambientale sul territorio con aree e pergolati interrati, formule speculative di privati, mancata erogazione quotidiana di acqua corrente dell'acquedotto pubblico regionale anch'esso privatizzato nella gestione con gravi ripercussioni sulla popolazione particolarmente in quella del basso Molise».

Da Isernia a Campobasso, Larino e Termoli, dunque, per un'azione che parte dalla base, perché «stanchi delle dirigenze che ci rappresentano" e distanti "dalla politica e sindacati". Combattiamo un sistema di potere - ha spiegato Emilio Izzo del coordinamento 'Libera il Molise' - che ha costretto migliaia di lavoratori al lastrico, siamo trasversali a qualsiasi sistema di potere politico-partitico e governativo».

Dito puntato anche sui sindacati: «Cgil, Cisl e Uil - ha detto Izzo - hanno disatteso il loro mandato per questo ci siamo autoconvocati". "Chiederemo al prefetto di mettersi in contatto con i rappresentanti di Regione e Governo per fissare un incontro e capire quali sono le reali problematiche che ostacolano lo sblocco di alcune vertenze in atto. Non è più il tempo delle parole - ha concluso - occorrono fatti».