​Cambiamo la cose: comitati uniti per una nuova Sanità pubblica

Attualità
Isernia mercoledì 07 agosto 2019
di Roberto Ciavarella
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Assemblea pubblica sulla sanità
Assemblea pubblica sulla sanità © Termolionline.it

TERMOLI. Evitare di distruggere la Sanità pubblica. Questo è l’obbiettivo unitario dei comitati, che si sono riuniti ieri, in un’assemblea pubblica tenutasi al cinema “Oddo”. Ultimo incontro, per ora, dopo quelli avvenuti a Campobasso e Larino. Un dibattito caratterizzato da rabbia e tensione. Il dualismo tra Sanità pubblica e privata, ha surriscaldato le parole dei presenti e acceso dibattiti sulla situazione attuale della Sanità. La cui probabile conclusione, cozza con un immobilismo generale. Lo stesso che, i comitati presenti, evidenziano nell’interesse cittadino. Un’indifferenza generale, che offusca la percezione della situazione complessa che sta vivendo la Regione. Una staticità, secondo i comitati che si sono espressi, figlia di una pericolosa sottovalutazione della realtà e della possibilità, sempre più concreta, di perdere il diritto alla salute. Una fredda analisi, che ha portato ad un’unica e condivisa conclusione: sensibilizzare il maggior numero di persone possibili. Un fattore determinante per la riuscita di un’azione di opposizione, di reazione alla situazione attuale.

La quale, allo stesso tempo, deve essere analizzata e studiata attentamente per poter dare argomentazioni valide ad un’azione di protesta. Su questo il dottor Giuseppe Pranzitelli, del comitato “Voglio Nascere a Termoli”, afferma: “Istituiamo una commissione di studio che presenterà una lettura e una ricostruzione circostanziata, della disfatta della Sanità molisana. Per denunciare misfatti e conflitti di interesse al giornalismo d’inchiesta e alle opportune sedi giuridiche. Abbiamo capito che l’interlocutore della nostra mobilitazione è il Governo centrale. Infatti ci organizzeremo per andare direttamente a Roma. Prima dobbiamo sensibilizzare i cittadini, le commissioni di studio/report è un primo passo. Dovremo studiare anche forme di comunicazione efficaci ed efficienti”. Avere delle basi solide per arrivare ad una stesura precisa di un Documento, che evidenzi le criticità e le necessità, di questa Regione. Un cambio di rotta totale.

Spinto da una rabbia sempre più grande e da una sensazione chiara di abbandono da parte delle figure istituzionali competenti. Le quali, secondo quanto emerso dall’incontro, potrebbero andare incontro ad un’azione giurisdizionale. Ma questa è una proposta che sarà attentamente valutata nei prossimi incontri.