La Polizia di Stato a lezione di soccorso alpino e speleologico

Attualità
Isernia sabato 21 settembre 2019
di La Redazione
La Polizia di Stato a lezione di soccorso alpino e speleologico
La Polizia di Stato a lezione di soccorso alpino e speleologico © Questura Isernia

ISERNIA. Prosegue l’approfondimento sui temi di interesse professionale, fortemente voluto dal Questore di Isernia Roberto Pellicone, per migliorare ulteriormente la competenza degli agenti in servizio sul territorio e renderli parte attiva del sistema di gestione delle emergenze.

Nella sala conferenze della Questura di Isernia, 38 poliziotti di vari uffici e della Sezione di Polizia Stradale hanno partecipato ad un seminario formativo sul tema: "Soccorso in territorio montano, ostile e impervio e ricerca di persone disperse”.

Docente della prima parte del seminario è stato il dott. Mariano Arcaro, Responsabile del CNSAS Molise, che, dopo aver fornito un quadro generale della materia, ha illustrato la differenza tra “scomparso” (persona che si è allontanata dalla propria abitazione ed è in presunto pericolo di vita) e “disperso”, secondo normativa vigente, evidenziando le diverse modalità operative.

Il relatore ha, poi, illustrato, le varie fasi previste dal protocollo operativo che garantisce rapidità e sicurezza di intervento in caso di ricerca di dispersi in ambiente montano e/o impervio, a partire dalla procedura di allarme, all’istituzione di un CCR – Centro Coordinamento Ricerca fino alla sua risoluzione.

Il dott. Antonio Cardillo, operatore e tecnico di ricerca del CNSAS Molise, ha successivamente illustrato le tecnologie in uso al CNSAS, in particolare sistemi e strumenti di ricerca che utilizzano software complessi ed estremamente sofisticati che consentono di tracciare tutte le azioni intraprese.

Gli agenti, particolarmente attenti, hanno potuto scaricare in tempo reale l’applicazione gratuita “GeoResq”, messa a disposizione dal CNSAS per chiunque sia interessato, che consente la tracciatura degli spostamenti del proprio smartphone con la registrazione di posizione, altitudine, giorno ed ora.

L'incontro, che ha destato notevole interesse e partecipazione del personale in servizio, si è concluso con una simulazione sul campo della ricerca di una persona dispersa con l’ausilio di Ankok, un segugio bavarese da montagna di due anni in dotazione al CNSAS Molise, addestrato a seguire la singola molecola della persona dispersa a partire da un suo indumento o oggetto personale opportunamente reperito e sottoposto all’olfatto del cane.

Ankok è uno dei 15 cani “molecolari” del CNSAS italiano.

Ancora un’occasione di crescita professionale, quindi, che si è potuta realizzare grazie alla sensibilità mostrata dal Questore Roberto Pellicone e dal Responsabile CNSAS Molise dott. Mariano Arcaro, in un’ottica di collaborazione e sinergia tra le due istituzioni impegnate in prima linea in situazioni emergenziali.