La Polizia di Stato di Isernia ha celebrato il suo patrono San Michele

Attualità
Isernia lunedì 30 settembre 2019
di La Redazione
La Polizia di Stato di Isernia ha celebrato il suo patrono San Michele
La Polizia di Stato di Isernia ha celebrato il suo patrono San Michele © Questura Isernia

CASTELPETROSO. Oggi, alle ore 11.00, presso la Basilica Minore dell’Addolorata di Castelpetroso, in occasione della festività di San Michele Arcangelo, la Polizia di Stato ha reso omaggio al suo Patrono con una Messa officiata da S.E. Mons. Palumbo, Vescovo della Diocesi di Trivento.

La cerimonia religiosa si è svolta nella suggestiva cornice della Basilica, alla presenza del Questore di Isernia Roberto Pellicone, del Prefetto Cinzia Guercio e delle altre autorità civili, politiche e militari della provincia.

Hanno partecipato alla funzione anche il personale della Polizia di Stato con i propri familiari, i rappresentanti dell'Associazione Nazionale Polizia di Stato ed i familiari delle vittime del dovere e dei caduti in servizio.

Al termine della cerimonia, il Questore ha rivolto un saluto e un ringraziamento a tutte le Autorità intervenute e a tutto il personale della Polizia di Stato della Provincia di Isernia, per la passione e l’impegno con cui svolgono quotidianamente il proprio lavoro, e dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato, che rappresenta la memoria storica dell’Istituzione, sottolinenando l’importanza di condividere i valori di legalità, giustizia ed umana fraternità, di cui San Michele Arcangelo è il simbolo.

Particolarmente gradita è stata la partecipazione degli alunni e delle insegnanti dell’Istituto Comprensivo “Colozza” di Frosolone e, in particolare, della Scuola Secondaria di 1° grado “Orazio D’Uva” di Castelpetroso, che hanno assistito alla Santa Messa.

Simpatica foto di gruppo dei ragazzi, al termine della cerimonia, con il Questore e il personale della Polizia di Stato.

Dopo la celebrazione eucaristica, in Questura si è svolto il tradizionale “Family Day”, fortemente voluto dal Questore Pellicone, in un piacevole clima gioioso.

I familiari dei poliziotti hanno potuto fare ingresso in Questura e visitare gli ambienti di lavoro: mogli, mariti, genitori e figli hanno avuto l'opportunità di visitare luoghi, strutture e mezzi utilizzati dai loro cari nell'attività quotidiana, accompagnati da momenti d'intrattenimento e di gioco per i figli del personale, anche grazie alla presenza del cane antidroga Buk.