Chiacchierata con Caterina Cerroni sulle Aree Interne

Attualità
Isernia domenica 03 novembre 2019
di La Redazione
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Chiacchierata con Caterina Cerroni
Chiacchierata con Caterina Cerroni © Circolo di Conversazione San Pio di Agnone

AGNONE. Presso il Circolo di Conversazione San Pio di Agnone, la dottoressa Caterina Cerroni, presentata dal Presidente del Circolo Enzo Carmine Delli Quadri, ha intrattenuto un pubblico interessato e attento parlando con competenza e dovizia di particolari delle Aree Interne. Queste le sue considerazioni.

Le Aree Interne rappresentano una parte ampia del Paese – circa tre quinti del territorio e poco meno di un quarto della popolazione – assai diversificata al proprio interno, distante da grandi centri di agglomerazione e di servizio e con traiettorie di sviluppo instabili ma tuttavia dotata di risorse che mancano alle aree centrali, con problemi demografici ma anche fortemente policentrica e con forte potenziale di attrazione.

L’individuazione delle Aree Interne del Paese parte da una lettura policentrica del territorio Italiano, cioè un territorio caratterizzato da una rete di comuni o aggregazioni di comuni (centri di offerta di servizi) attorno ai quali gravitano aree caratterizzate da diversi livelli di perifericità spaziale. Pertanto vengono individuati i poli, secondo un criterio di capacità di offerta di alcuni servizi essenziali; quindi, vengono classificati i restanti comuni in base alla loro distanza dai poli, misurata in tempi di percorrenza. Ne deriva una mappatura dell’Italia dove il colore verde individua chiaramente le tante aree interne che sono molto distanti dai poli con forte capacità di offerta dei servizi. Tra di esse anche l’Alto Molise.

Le azioni necessarie per uscire da questa situazione passano attraverso, innanzitutto, la Sanità che deve dare una copertura capillare a dette aree, la Scuola che deve saper integrare e la Mobilità che deve consentire spostamenti veloci e confortevoli. In secondo piano, ma non vanno trascurate, le azioni riguardanti la tutela attiva del territorio e delle comunità, la valorizzazione delle risorse naturali e culturali, i sistemi agro-alimentari, l’artigianato e le filiere locali di energia rinnovabile.

Sono intervenuti alla chiacchierata: la vice sindaco di Agnone, Linda Marcovecchio che ha evidenziato come non tutto il panorama riguardante Agnone è negativo e che molte azioni concrete sono in atto per mantenere Agnone al livello che gli spetta. Ovviamente per fare questo occorre unità di intenti da parte di tutte le forze politiche e procedere con calma e senza fretta perché sono problemi complessi che vanno risolti con il tempo giusto. Poi sono Intervenuti Daniele Saia, Marino D’Onofrio, Domenico Di Nucci, Enrica Sciullo, tutti, ciascuno a suo modo, consci della situazione drammatica che, per quanto riguarda in particolare la sanità e la mobilità, sta travolgendo Agnone: una chiusura definitiva del Caracciolo significherà la morte lenta di una Comunità. Il Caracciolo sta ad Agnone come la Fiat sta alle diverse zone italiane che la ospitano.

La chiacchierata si è conclusa con il ringraziamento verso tutti i presenti, in particolare verso Caterina Cerroni e Linda Marcovecchio, del Presidente del Circolo di Conversazione il quale ha voluto fare omaggio, alla giovane brava e bella Cerroni, del libro “I Tesori dell’Altosannio” scritto e curato dallo stesso Delli Quadri con la collaborazione di diversi autori di storia, prosa, poesia, itinerari del nostro territorio e l’inserimento nel libro di una galleria di foto spettacolaricollegate agli scritti.