A tutti gli automobilisti: dal 2020 arriva il "Documento unico per circolare"

Attualità
Isernia lunedì 09 dicembre 2019
di Claudio de Luca
A tutti gli automobilisti: dal 2020 arriva il
A tutti gli automobilisti: dal 2020 arriva il "Documento unico per circolare" © https://www.tachconsulting.it/

TERMOLI. L'introduzione del Duc, che rimane ricompresa nell'operazione di completa digitalizzazione delle pratiche automobilistiche, costituirà la terza fase della sperimentazione avviata lo scorso aprile che prevede l'obbligatorietà per tutti gli operatori pubblici e privati di fornire solo fascicoli digitali alla Motorizzazione ed al Pra. Come si ricorderà, con il d.lgs. n. 98/2017 era stato introdotto il Documento unico di circolazione allo scopo di razionalizzare i processi di gestione dei dati di circolazione e di proprietà degli autoveicoli. Sarebbe dovuto entrare in vigore nel gennaio 2018, ma poi il legislatore decise per una proroga al 1° gennaio 2019. Dopo un ulteriore arresto, l' ‘iter’ si sbloccò il 13 marzo scorso (decreto direttoriale n. 72/2019 del Mit) con l’approvazione del modello di istanza unificata per la richiesta del ‘Duc’. Rilasciato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sostituirà il Certificato di proprietà dell'auto e comprenderà anche la Carta di circolazione.

Con il nuovo documento si pagheranno due bolli (32 euro invece di 62) in luogo dei quattro previsti oggi; e la trascrizione all'Aci scenderà da 27 a 20 euro. Il ‘Duc’ conterrà i dati di circolazione e di proprietà degli autoveicoli, dei motoveicoli e dei rimorchi rientranti nel regime dei beni mobili registrati (Libro 6°, Titolo I, Capo III, Sezione I del Codice civile). Nel documento verranno annotati i dati tecnici del veicolo nonché quelli relativi all'intestatario (artt. 91, 93 e 94 del dlgs n. 285/1992); la situazione giuridica e patrimoniale dell’automezzo; la cessazione del veicolo dalla circolazione per demolizione o per la definitiva esportazione all'estero; la sussistenza di privilegi e di ipoteche, di provvedimenti amministrativi e giudiziari che incidano sulla proprietà e sulla disponibilità (come annotati presso il Pra) nonché di eventuali procedure di fermo amministrativo.

Il ‘Duc’ si potrà richiedere inoltrando domanda ad uno Sportello telematico dell'automobilista (Sta) o alle sedi Aci; oppure presso la locale Motorizzazione civile. L'istanza sarà poi trasmessa al Centro d'elaborazione dati del Mit che inoltrerà al Pra i dati relativi alla proprietà ed allo stato giuridico del veicolo. La fusione del certificato di proprietà e del libretto di circolazione in un unico documento porterà diversi vantaggi, tra cui minori costi di produzione per l'Amministrazione pubblica e procedure burocratiche più snelle. Nel 2020 sarà attivata anche l'Agenzia per il trasporto stradale (Ats), un Dipartimento del Mit in cui confluiranno gradualmente i servizi del Pra (rinnovo della patente di guida, pagamento dell'imposta provinciale di trascrizione (Ipt) e la registrazione dei passaggi di proprietà.

Il Foglio Unico di Circolazione sostituirà il certificato di proprietà dell’auto e comprenderà anche la carta di circolazione. Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 264 dell’11 novembre 2017, entrerà in vigore solo nel 2020. Sarà rilasciato dagli enti competenti (Motorizzazione civile o sportelli online, a partire da fine 2019) che forniranno anche i documenti di proprietà. Grazie all’introduzione di questo nuovo documento, anche i passaggi di proprietà saranno più rapidi e meno onerosi perché – come si è detto - vengono rimossi due bolli dal costo di 32 euro e la trascrizione all’ACI passa da 27 a 20 euro. Il costo di immatricolazione dovrebbe passare a 61 euro, contro i 100 attuali. Gli uffici del Pra non saranno soppressi. Passeranno in gestione all’ACI e prenderanno il nome di Agenzia per il Trasporto Stradale, sotto il controllo delle Procure Generali e della Repubblica. Insomma, per sveltire, si è pensato di unificare diversi fascicoli all’interno di un unico documento così da rendere più rapidi i controlli e di risparmiare danaro privato e pubblico. Verrà rilasciato dopo aver presentato una domanda presso gli sportelli telematici dell’automobilista. Lo stesso sportello genererà poi dei fascicoli che dovranno essere trasmessi agli Uffici del Pra e della Motorizzazione civile. Grazie a questa manovra sparirà l’imposta di bollo sul certificato di proprietà che verrà definitivamente soppresso.

Claudio de Luca