Le storie del Corriere della Sera: Enzo Riboni racconta il medico molisano Antonio Di Zazzo

Attualità
domenica 02 febbraio 2020
di Annamaria Ricci
Le storie del Corriere della Sera: Enzo Riboni racconta il medico molisano Antonio Di Zazzo
Le storie del Corriere della Sera: Enzo Riboni racconta il medico molisano Antonio Di Zazzo © TermoliOnLine

POZZILLI. C’e’ anche il dottor Antonio Di Zazzo tra i protagonisti del libro “Ciao Italia! 101 storie di cervelli in fuga” di Enzo Riboni, in uscita il prossimo 6 febbraio, nel quale il giornalista del Corriere della Sera racconta dei 101 talenti italiani che hanno lasciato il Bel Paese per perfezionarsi presso le più prestigiose e rinomate strutture universitarie del panorama mondiale. Antonio Di Zazzo, classe 1983, originario di Pozzilli é attualmente medico-ricercatore presso il reparto di Oftalmologia del Policlinico Campus Bio-Medico di Roma. Figlio di Francesco Di Zazzo, medico ed ex sindaco del piccolo centro molisano, si diploma al Liceo Classico “A. Giordano” di Venafro e inizia il suo percorso di studi universitari presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia del Campus Bio-medico di Roma. Si laurea summa cum laude e menzione d’onore nel 2008 e inizia il suo internato clinico e chirurgico presso il Dipartimento di Chirurgia generale dell’Ospedale Regina Margherita di Roma.

Nel 2014 si specializza in Oftalmologia summa cum laude sempre presso l’Università Campus Bio-medico. Ma dal 2013 inizia anche il suo “peregrinare” presso le Università di tutto il mondo al fine di acquisire maggiori competenze. E’ così che dal 2013 ad oggi ha frequentato, affinando la propria tecnica, i reparti di Università del calibro del Massachusetts Eye and Ear Infirmary presso l’Harvard Medical School di Boston (USA) -Centro di eccellenza in Cornea e Chirurgia Refrattiva - e del LV Prasad Eye Institute dell’Organizzazione Mondiale della Sanità a Visakhapatnam in India. Numerosi poi i premi ricevuti per la propria attività, tra i quali si annoverano il Premio Trimarchi per la ricerca nel campo della epidemiologia, diagnosi, clinica, patologia, farmacologia e chirurgia della cornea presso l’Università degli Studi di Pavia, e il “Premio Giovani Oculisti F. Fortunato” della Società Oftalmologica Italiana.

La storia del giovane dottor Di Zazzo, così come le altre cento citate nel libro, è stata scelta da Riboni per sottolineare quella che oramai, da più di qualche anno, è la prassi di molti neolaureati italiani che fuggono via verso una carriera lavorativa al di fuori dei confini nazionali. C’è però chi, come Antonio, rientra nel suo Paese mettendo al servizio di questo le maggiori e diversificate competenze acquisite all’estero. Bisogna dargli merito di aver fatto una scelta non semplice rientrando in Italia, considerando anche il momento storico particolarmente critico in tutti i settori lavorativi, anche in quello sanitario. Sicuramente in questa scelta tanto avrà fatto anche il suo legame, davvero molto sentito, con la sua terra. E’ stato in tanti posti al Mondo ma la sua Pozzilli e il suo Molise ce li ha nel cuore. Ed è qui che, appena può, torna.