Nicola D'Alterio nuovo direttore generale dell'Izsam

Venerdì 7 febbraio il Direttore Generale dell’IZSAM, Nicola D’Alterio, ha tenuto una conferenza stampa nella sede centrale dell’Istituto di Teramo per annunciare agli organi di informazione la sua nomina.

Attualità
venerdì 07 febbraio 2020
di La Redazione
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Ambrosj, D'Alterio, Migliorati
Ambrosj, D'Alterio, Migliorati © @personale

CAMPOBASSO. Venerdì 7 febbraio il Direttore Generale dell’IZSAM, Nicola D’Alterio, ha tenuto una conferenza stampa nella sede centrale dell’Istituto di Teramo per annunciare agli organi di informazione la sua nomina, la nomina del Direttore Sanitario e la conferma del Direttore Amministrativo.

Nell’occasione ha ribadito la centralità dell’approccio One Health che guida le attività dell’Istituto da molti anni, facendo il punto sul presente e sul futuro dell’Ente. Di seguito i passaggi salienti del suo discorso.

"Con il Decreto n. 3 del 10 gennaio 2020 sono stato nominato Direttore Generale dell’IZSAM, ieri ho firmato il contratto, incarico che svolgerò per il prossimo quinquennio. In primo luogo ringrazio chi mi ha preceduto: l’ex DG Mauro Mattioli, con cui ho collaborato come Direttore Sanitario per 2 anni.

Un ruolo che è stato per me di fondamentale importanza e che mi ha permesso di conoscere a fondo le dinamiche dell’IZSAM, i suoi punti di forza, le sue peculiarità, le sue necessità di crescita e sviluppo.

È stata questa la base sulla quale ho impostato il mio lavoro durante l’anno appena trascorso, in cui ho rivestito il ruolo di Direttore Generale F.F. Il ringraziamento va anche al CdA che ha giocato un ruolo essenziale per l’approvazione dei Bilanci di esercizio e lo sblocco di somme che sono state utilizzate per investimenti sul patrimonio immobiliare dell’Ente. Ringrazio il dott. Lucio Ambrosj con cui ho lavorato molto bene e che ho confermato Direttore Amministrativo e vi presento il nuovo Direttore Sanitario: il dott. Giacomo Migliorati, che non ha bisogno di presentazioni in quanto è una figura chiave dell’Istituto da molti anni e un’assoluta autorità a livello internazionale nel campo della sicurezza alimentare e non solo. Ho il piacere, quindi, di ripercorrere alcune delle tappe fondamentali che hanno segnato gli ultimi anni e gli obiettivi che abbiamo raggiunto.

Una realtà in forte sviluppo come l’IZSAM ha bisogno anche di adeguare le strutture che ospitano dipendenti e laboratori. Per questo abbiamo avviato una serie di lavori nella sede centrale e in quelle territoriali. In particolare, grazie ai fondi Masterplan, abbiamo provveduto ad affidare la progettazione esecutiva e i lavori del primo lotto funzionale della nuova sede teramana di Colleatterrato per un importo di 17 milioni di euro (camera stagna), mentre sono previsti ulteriori investimenti da 10 milioni di euro per il secondo e 12 milioni e 900 mila euro per il terzo lotto.

Nella sede di Colleatterrato sono stati ultimati i lavori di manutenzione straordinaria per 190 mila euro e sono in corso i lavori per la realizzazione di stabulari per grandi animali (390 mila euro circa). Per quanto riguarda la sede centrale, tra i lavori in corso ci sono quelli per la realizzazione del nuovo reparto di produzione e confezionamento dei vaccini diagnostici e batterici: 2 milioni e 250 mila euro, a cui è stato aggiunto un ulteriore milione di euro di fondi ministeriali; il termine dei lavori è previsto entro giugno 2020. L’attenzione è stata rivolta anche alle sedi territoriali, in particolare sono in corso lavori per il miglioramento sismico della sede di Campobasso (252 mila euro), sono stati ultimati gli impianti di climatizzazione e adeguamento dell’impianto elettrico a Pescara (176 mila euro) e il nuovo impianto di climatizzazione a Isernia (48 mila euro). Nella sede di Isernia è stato programmato per il biennio 2020-2021 un intervento di miglioramento sismico da 260 mila euro. Nel corso del 2020 verrà anche avviata la procedura di acquisizione della sede di Pescara (400 mila euro) che diventerà di proprietà del nostro Istituto.

Ad oggi l’Istituto può contare su 316 dipendenti, di cui 189 donne: oltre il 62% possiede un diploma di laurea. Sono 50 i dipendenti precari che hanno potuto accedere finora al percorso di stabilizzazione denominato “Piramide della Ricerca” (30 con la qualifica di Ricercatore sanitario, 20 con quella di Collaboratore professionale di ricerca sanitaria), di questi 40 sono donne, 43 in possesso di un diploma di laurea. A seguito della conversione del Decreto Milleproroghe (prevista per la fine di febbraio 2020) verrà aperta una nuova sessione di assunzioni riservata al personale della ricerca che porterà al potenziale reclutamento di altri 56 dipendenti. Parallelamente siamo andati avanti con i concorsi per nuovo personale specializzato negli ambiti di interesse e di sviluppo dell’Istituto: nel 2019 sono stati assunti a tempo indeterminato 2 Dirigenti veterinari epidemiologi, 1 Dirigente sanitario addetto ad attività di ricerca e 2 collaboratori tecnico-professionali. Sono stati assunti a tempo determinato 3 Dirigenti veterinari epidemiologi, 1 Dirigente della Formazione, 1 Dirigente Amministrativo per il Controllo di Gestione. Sono in corso altre procedure selettive che porteranno all’assunzione, a tempo indeterminato, di 1 Dirigente chimico con incarico di struttura complessa, 1 Dirigente biologo, 1 Collaboratore tecnico professionale senior e 2 assistenti amministrativi. Inoltre verranno assunti a tempo determinato 9 Dirigenti informatici.

Per i prossimi anni ci prefiggiamo di consolidare la nostra posizione, soprattutto nell’ambito della sanità pubblica, secondo l’approccio One Health: ben il 70% dei virus attualmente in circolazione, ritenuti pericolosi per la salute umana, proviene da specie animali. È il caso anche del Coronavirus che fa parte di una famiglia di agenti patogeni ben conosciuta e trattata dal nostro Istituto. In questo contesto, in cui la salute umana è strettamente legata a quella animale e all’ambiente, è fondamentale avere un approccio sovranazionale: le attività dei nostri Centri di Referenza nazionali e internazionali mirano anche a studiare i virus lì dove nascono e a monitorarli per prevedere l’andamento delle malattie.

Stiamo effettuando nuovi investimenti sia sulle strutture e sulle apparecchiature, che sulle risorse umane. Un esempio è l’Officina Farmaceutica che servirà anche per incrementare la produzione di kit diagnostici che già realizziamo per gli animali e per le zoonosi. Per quanto riguarda la sicurezza alimentare, visto il ruolo che giocano i contaminanti chimici nella la salute pubblica, abbiamo potenziato il personale con l’assunzione di due Dirigenti e predisposto un bando per Dirigente di struttura complessa.

Un altro ambito da rafforzare per consolidare la posizione già raggiunta dal nostro Istituto è relativo alla diagnosi e al sequenziamento come ultima frontiera dell’Epidemiologia: una volta individuato l’agente patogeno è importante studiare da dove viene e come si comporta per evitarne la diffusione. L’Istituto in questo ha precorso i tempi e vanta una lunga tradizione nel campo dell’Epidemiologia e dell’Analisi del rischio. In proposito abbiamo attivato da poco una importante collaborazione scientifica con l’Arabia Saudita proprio in ambito epidemiologico.

Tra i traguardi recenti c’è l’istituzione presso l’IZSAM, da parte del Ministero della Salute, del Centro di Referenza Nazionale per Sequenze Genomiche di microrganismi patogeni: banca dati e analisi di bioinformatica che svolge importanti funzioni: realizza un sistema strutturato e permanente di referenti all’interno dei singoli Istituti Zooprofilattici Sperimentali ai fini del coordinamento delle attività che saranno poste in essere sul territorio nazionale; fornisce assistenza tecnico-scientifica al Ministero della Salute e alle Autorità competenti; cura l’organizzazione di corsi di formazione nell’ambito delle proprie competenze per il personale del Servizio sanitario nazionale e di altri operatori di Enti competenti; promuove le attività di ricerca nel settore di competenza. Proprio in questo ambito, a novembre 2019 ci siamo aggiudicati una gara europea da 1,7 milioni di euro promossa dall’European Centre For Disease Prevention and Control (ECDC) della UE e dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA). Il contratto sottoscritto prevede il sequenziamento completo del genoma di microrganismi patogeni per l’uomo isolati nei Paesi membri dell’Unione Europea. Il nostro ruolo consiste nel fornire supporto tecnico-scientifico a tutti quegli Istituti e Laboratori europei che non possono effettuare questo tipo di analisi, oggi indispensabili per svolgere attività di sorveglianza e rintracciare possibili minacce per la salute dell’uomo e degli animali. Tra le motivazioni che hanno consentito di aggiudicarci il progetto mi piace sottolineare il riconoscimento della professionalità del nostro team di ricercatori, dell’esperienza maturata in questi anni nello studio e caratterizzazione degli agenti patogeni, della capacità dei nostri laboratori di processare moltissimi campioni in tempi brevi: un aspetto di fondamentale importanza in corso di focolai di infezione. Non è da sottovalutare, poi, il risvolto economico del progetto che ci permette di investire in nuove tecnologie e in nuovo personale altamente qualificato. Ci siamo impegnati a svolgere le analisi di circa 10 mila campioni l’anno. Le attività sono già iniziate con il sequenziamento completo di microrganismi patogeni arrivati dal National Public and Health Surveillance Laboratory della Lituania."

Dott. Nicola D’Alterio

Direttore Generale IZS Abruzzo e Molise