Sanità pubblica in Molise, si riparta da zero

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sabato 08 febbraio 2020
di La Redazione
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Il dibattito a Larino
Il dibattito a Larino © TermoliOnLine

LARINO. Significativo l’assemblea pubblica tenutosi venerdì scorso presso la Sala della Comunità a Larino, organizzata dal Forum per la Sanità Pubblica Molisana, dal Comitato Basso Molise Larino e dal Comitato Civico Frentano.

L’incontro per la difesa della sanità pubblica molisana voluta nella cittadina frentana per smuovere le coscienze, sensibilizzare la comunità e mettere in atto delle sinergie proficue in difesa della Sanità pubblica che oramai vive un dissanguamento ingente.

Deve essere un moto compatto dell’intero territorio molisano riporta Giovanni Minicozzi, moderatore dell’incontro, che hai poi passato la parola all’instancabile dottor Italo Testa per una sintesi concreta della situazione inerente la Sanità pubblica e sviscerare la motivazione dell’incontro.

Una fotografia fatiscente quella della sanità pubblica che non riesce più a fornire i servizi sanitari necessari al fabbisogno del popolo molisano. Una condizione disagiata, quella creatosi in seguito ai numerosi tagli ottemperati in tutta la regione che ha portato alcune strutture al non essere più operativi ed altre ad operare in maniera complessa, arrancando con le poche risorse rimaste in loco. Una condizione che non rispetta affatto al diritto alla salute, principio primario del cittadino, riconducibile alle scelte politiche regionali che vertono sempre di più verso la privatizzazione.

Presente all’incontro il sindaco della cittadina frentana Giuseppe Puchetti e molti consiglieri sia di maggioranza che minoranza, nel suo saluto istituzionale nel riconoscere le difficoltà espresse dal territorio e il senso di abbandono che i cittadini dell’intero Basso Molise percepiscono purtroppo favorito da una programmazione operativa sanitaria che non tiene conto del fabbisogno. L’auspicio, ha continuato il sindaco, che si opti per una riorganizzazione che valorizzi le strutturepresenti sul territorio come il Vietri, riportando le azioni proposte in Assise Comunale fatte dalla minoranza. Soffermandosi nello specifico sulla mozione, prima firmataria la consigliera Graziella Vizzarri e sposata da tutta l’amministrazione: una proposta che vede la riclassificazione del Vietri in stabilimento ospedaliero collegato al presidio ospedaliero di Termoli. Una scelta, questa che andrebbe a ricreare il punto di primo soccorso e a rafforzare i servizi già presenti migliorando le prestazioni. Per la par condicio in sala, Minicozzi invita il capogruppo Vito Di Maria de “Il Germoglio” a prendere la parola: Di Maria riporta le proposte avanzate dalla minoranza e accolte all’unanimità in Assise comunale, ma anche delle difficoltà che il territorio riscontra nel farsi ascoltare, rimettendo a chi di dovere il prendere le decisioni necessarie a tutela del diritto alla salute dei cittadini.

Ha seguito l’intervento del dottor Lucio Pastore, intensa la sua partecipazione, ha riportato ai presente l’esperienza giudiziaria che lo vede coinvolto negli ultimi giorni, ma anche la vicinanza di un intero popolo che la stessa gli sta donando.

La sua è una battaglia a favore di una sanità pubblica che lo vede sempre in prima linea scontrandosi anche con i poteri forti.

Accorato l’intervento di Annarita De Notaris a nome del Comitato organizzatore dell’incontro, un passaggio alla triste vicenda del compianto Michele Cesaride e alla proposta avanzata dal Comitato, molto simile alla mozione summenzionata discussa in Consiglio Comunale.

Ha seguito un contributo dell’onorevole Rosalba Testamento, portavoce del MoVimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati che ha riportato il suo impegno, le azioni messe in atto affinché si possa optare per un giusto equilibrio tra sanità pubblica e privato nel tentativo di ripristinare prestazioni sanitarie ben distribuite sul territorio molisano.

È toccato poi a Carolina Mancini a nome del Comitato Civico Frentano che con le sempre sottili, ma schiette affermazioni ha ripercorso i passaggi che hanno condotto allo smantellamento della struttura sanitaria pubblica della regione.Un disfacimento che ha trascinato con se un declino economico tangibile che ha favorito lo spopolamento del territorio. Netta, la sua esternazione nell’affermare la presenza di un comportamento mafioso, una situazione gravissima che bisogna combattere incitando il popolo a difendere i propri diritti.

Laura Venittelli, aggiunge nel suo intervento l’ impressione concreta di una manovra politica subdola per tentare di arginare l’intero territorio Bassomolisano e lo strumento più efficace è proprio la Sanità: uno svuotamento delle prestazioni mette in ginocchio l’intera area coinvolta. Riporta, inoltre, ai presenti il ritardo del firmare l’accordo della Regione Molise con le strutture sanitarie private.

Si aggiunge il contributo della consigliera di minoranza del Comune di Termoli Marcella Stumpo, la stessa evidenzia l’assenza di più Comitati regionali e sottolinea la poca compattezza nelle azioni per un bene così importante. Rivolge un invito a tutti i sindaci affinché siano coesi nel difendere il territorio e il diritto dei cittadini. Incisivo il consigliere regionale pentastellato Valerio Fontana presente all’incontro, una intervento ed una sintesi chiara che non si presta a condizionamenti. Libero nelle sue affermazioni in merito a contrasti politici regionali forti che hanno prodotto un disastro nella struttura sanitaria pubblica, evidenziando Larino come l’esempio di uno smantellamento incongruo con il fabbisogno reclamato con forza dal popolo, che porta lo stesso in una sorta di avversità nei confronti una politica inadeguata. Forti le parole di un cittadino, Pasquale Raimondo, che incita alla rivoluzione affinché il popolo venga ascoltato nei suoi bisogni fondamentali, quali la sanità. Chiude l’incontro la segretaria del Forum Aida Trentalance, nel raccogliere le istanze e gli obiettivi di un popolo basso molisano che vuole rivendicare a tutti i costi un diritto sacrosanto, sancito nella Costituzione italiana, il diritto alla salute.