Troppi incidenti in agricoltura, si punta alla sicurezza

Attualità
sabato 08 febbraio 2020
di La Redazione
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Il seminario Arsarp
Il seminario Arsarp © TermoliOnLine

TERMOLI. Al tema della sicurezza negli ambienti di lavoro oggi si è sempre più attenti rispetto al passato, con normative molto rigide che tutelano i lavoratori, ma nonostante ciò le cronache ci danno periodicamente notizia di nuovi incidenti con esiti talvolta estremi. Anche il mondo rurale non è esente da rischi di infortuni e patologie professionali, per l’uso di mezzi ed attrezzature agricole o per il contatto con prodotti chimici di sintesi, utilizzati per la protezione delle colture dai parassiti. Dopo la sottoscrizione di un importante protocollo d’intesa tra loro, Arsarp e Inail propongono un ciclo di Seminari informativi itineranti in Molise, che tratteranno appunto il tema della sicurezza in agricoltura affrontando il problema sotto diversi punti di vista, grazie all’intervento di numerosi qualificati relatori del comparto.

ISeminari rientrano tra le azioni previste dal Protocollo d’Intesa siglato il 23 ottobre scorso tra i due Enti per divulgare la cultura della prevenzione e della sicurezza nei luoghi di lavoro, attraverso azioni che comprendono la formazione, l’informazione, la sensibilizzazione e la promozione volte a ridurre i tanti infortuni, anche mortali, che si verificano, purtroppo, sul territorio. Si tratta di un traguardo molto importante ed ambizioso, per andare incontro alle esigenze di settori ad alto rischio, quali l’agricoltura e la pesca, come emerge dall’analisi dei dati statistici relativi anche alla nostra Regione. Il primo appuntamento c’è stato mercoledì scorso, 5 febbraio, alle ore 15 a Termoli, presso l’Istituto d’Istruzione Superiore Boccardi-Tiberio in via A. De Gasperi 30. La commissaria dell’Arsarp Gabriella Santoro ha sottolineato che l’ente si occupa del mondo rurale, «più precisamente dello sviluppo rurale in ambito regionale, e ha quindi questa funzione molto importante per il territorio.

Abbiamo raggiunto un’intesa con l’Inail, stipulando un protocollo d’intesa nell’ottobre scorso. In questa occasione vorremmo formare ed informare coloro che operano nell’ambito agricolo, riguardo la sicurezza sul lavoro e sulla prevenzione dei rischi e delle malattie che si possono contrarre in questo settore». Quindi non solo un focus su ciò che può essere la prevenzione degli infortuni in agricoltura, i quali troppo spesso provocano decessi, ma anche uno spaccato molto più ampio sulla salubrità del lavoro… «Anche perché vi sono molte malattie professionali delle quali bisogna conoscere sia la genesi sia le conseguenze che si possono verificare. Quindi è importante che gli utenti, a vario titolo, vengano informati e vengano perciò a conoscenza di quali sono i rischi, come è il modo ottimale per svolgere l’attività, come è più consono utilizzare i mezzi agricoli e i fitofarmaci. In questo modo sono più preparati nell’utilizzo di tutto ciò che può risultare loro utile per svolgere al meglio la propria attività in tutta sicurezza». Per l’Inail abbiamo interpellato l’ingegner Francesco Salierno, «Abbiamo una frequenza abbastanza elevata e una gravità soprattutto degli infortuni agricoli. Molti di questi sono associati all’utilizzo delle attrezzature agricole. In particolare nel Molise registriamo diversi infortuni gravi e mortali per il ribaltamento dei trattori, ad esempio, e nell’utilizzo di prodotti chimici e altre attrezzature, come il giunto cardanico. Purtroppo la frequenza è ancora troppo alta.

Quindi non cerchiamo di utilizzare questi incontri per diffondere quanto più possibile questa conoscenza, ossia la cultura della sicurezza. In particolare vorrei sottolineare il finanziamento al mondo agricolo che noi stiamo dando in questi anni come INAIL, affinché si possano rendere le macchine più sicure, come per esempio mettere i trattori in sicurezza, o acquistare, in sostituzione di attrezzature obsolete, nuove attrezzature sicure e conformi alle direttive e normative vigenti. Tutto ciò con l’obiettivo di ridurre questo fenomeno infortunistico, cercando di raggiungere l’obiettivo zero infortuni, anche se sappiamo che purtroppo è solo un obiettivo virtuale e ideale. Però è necessario continuare ad investire nel mondo agricolo, sia in conoscenza che in finanziamenti per acquistare attrezzature e prodotti sempre più sicuri. Diciamo che noi in Molise abbiamo tantissime aziende agricole che sono in realtà delle micro imprese, dove non c’è un’organizzazione, non sono aziende strutturate e organizzate soprattutto per quanto riguarda la sicurezza.

Purtroppo in molte realtà agricole mancano i rudimenti della sicurezza, dalla sorveglianza sanitaria all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuali, all’attività di formazione di base, alla manutenzione delle macchine. È quindi sicuramente un ambiente nel quale bisogna investire ancora tanto per ridurre, come dicevo prima, questo fenomeno infortunistico abbastanza preoccupante, anche sul territorio molisano purtroppo».