Villa delle Rose, dove assapori una cucina di pesce da favola

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Isernia mercoledì 14 agosto 2019
di La Redazione
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La famiglia Berardis
La famiglia Berardis © Termolionline.it

TERMOLI. Villa delle Rose, uno dei migliori ristoranti a Termoli sul mare, è situato a pochi chilometri dal centro cittadino, ed è la location ideale per chi vuole trascorrere piacevoli momenti di relax, gustando piatti cucinati sapientemente, allietati da un servizio impeccabile. Il ristorante Villa delle Rose è ideale anche per festeggiare comunioni, battesimi e feste aziendali: l’arte del ricevere, la cura del dettaglio e l’attenzione per ogni particolare sono la chiave del successo del locale della famiglia Berardis, oggi gestito da Mirko Berardis, con la benevola supervisione del papà Gino che è davvero una star nel campo della ristorazione.

Abbiamo incontrato Mirko proprio all'interno del locale che si trova sul lungomare nord sulla ex Strada Statale 16, nr 122.

-Mirko, oggi dopo tanti anni tuo padre ha passato il testimone ai figli: tu che ti occupi di Villa delle Rose, mentre Danilo del locale Bigò in Piazza Duomo; a 26 anni dalla sua nascita è tua la gestione di un locale sempre considerato top, dove oltre alla buona cucina tradizionale si trova anche molta cortesia e quindi l'appeal continua.

"Sì, il nostro marchio di fabbrica è questo, quei 70 coperti che possiamo ospitare ce li coccoliamo come fossero persone di famiglia."

-In questi ultimi anni, ci sono state delle evoluzioni, dei cambiamenti sostanziali nella gestione del buon nome del locale stesso?

"Siamo riusciti a stare al passo con i tempi che stiamo vivendo, nel senso che riusciamo a tenere una cucina piuttosto tradizionale, affiancandola comunque a quella che è la cucina più estrosa. Naturalmente parliamo di piatti a base di pesce, ma siamo attrezzati per soddisfare anche le richieste di clienti che non mangiano il pescato. Siamo “equipaggiati” anche per chi soffre di celiachia, chi è vegano o con altre patologie: da noi non si avrà alcun genere di problema" .

-Ad un potenziale nuovo cliente, da voi per la prima volta, cosa proporreste?

"A parte i diversi antipasti di pesce, lavoriamo molto bene il crudo, il carpaccio, di primi ne facciamo diversi, tra quelli più richiesti abbiamo le famose Taccozze allo scoglio, le Orecchiette cozze vongole e rucola; poi con i secondi spaziamo un po', dalla zuppa alla brace, la griglia a carbone, lavoriamo il pesce sotto sale, crostacei alla catalana e in tanti modi, per finire poi con i nostri dessert che sono tutti quanti artigianali cercando di mantenerci sempre a stretto contatto con quello che è la nostra tradizione. Quindi una cucina pulita senza tanti fronzoli per far gustare quello che è il sapore naturale del mare".

-Il vostro brodetto ha delle variazioni sul tema o è il classico?

"Il nostro brodetto è quello tradizionale termolese perché mi sembra doveroso far assaggiare agli avventori la nostra cucina in versione naturale come quella di una volta, anche se sappiamo che alcuni colleghi fanno delle divagazioni".

- Si sente sempre più parlare di una riscoperta di un piatto tradizionale della cucina povera marinara, 'U Pappone: voi lo proponete?

"'U Pappone lo proponiamo solo su richiesta" .

-Cosa mi dici, visti i tuoi trascorsi calcistici, di questo derby culinario da sempre in atto con i vicini abruzzesi sul fatto che l'autentico brodetto è solo vastese e non termolese?

"Ovviamente sono di parte, nel senso che è chiaro che tifo per il nostro, però ogni regione esalta il proprio prodotto; io ne ho assaggiati diversi e quello che mi ha impressionato positivamente è stato a San Benedetto del Tronto, dove come ingrediente in più ci mettono l'aceto. Sono rimasto abbastanza sconvolto, eppure resto del parere che è meglio sicuramente il nostro, l'ho assaggiato solo una volta senza poter fare paragoni, ma quello mi ha davvero spiazzato."

- Tuo padre quanto è stato importante per te in questo campo che comporta tanto lavoro, tante rinunce e tanti sacrifici?"

“Per noi figli è stata una stella cometa, ma lo è stato anche per tanti ragazzi e colleghi che oggi sono sulla piazza nel nostro campo. Mio padre mi ha fatto prima studiare e una volta laureato in Economia Aziendale, ho fatto le mie valutazioni e devo dire la verità, lui non ha mai forzato le mie scelte, sono stato liberissimo sempre; sono nato praticamente in un ristorante quindi posso dire che sto dietro a lui da una vita, ho 43 anni e sono stati tutti anni trascorsi tra casa e locali; la stessa cosa, seppur in forma minore, è stata per Danilo che ha una sorella gemella che vive al nord e dirige un B&B, poi c'era mamma che pure lei in cucina ha lavorato una vita e che oggi fa la nonna di 4 nipoti."

La tradizione a Villa delle Rose continua dunque come sempre grazie a Mirko che, sulle orme di papà Gino, punta sempre sul fatto che i clienti che scelgono il suo locale per soddisfare il gusto delle papille gustative, debbono oltre che uscire soddisfatti e compiaciuti, anche sentirsi come in famiglia e vi assicuriamo, solo come entrate nel ristorante, è questa la sensazione che subito si avverte.