Ettore Marinelli della Pontificia fonderia a Roma con una mostra personale

Cultura
Isernia mercoledì 03 luglio 2019
di La Redazione
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Ettore Marinelli della Pontificia fonderia a Roma con una mostra personale
Ettore Marinelli della Pontificia fonderia a Roma con una mostra personale © Art G.A.P.

ROMA. La Art G.A.P. presenta la personale di scultura “Animali Fantastici” di Ettore Marinelli a cura di Carmen D’Antonino. Dal 5 al 12 luglio la galleria d’arte ospiterà l’artista molisano che presenterà le opere realizzate nella Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone. La vernice d’apertura è prevista il giorno 5 luglio alle ore 18.30, in via S. Francesco a Ripa 105, Roma. Animali Fantastici sarà disponibile al pubblico fino al 12 luglio, tutti i giorni dalle 15.30 alle 19.30, negli spazi di ART G.A.P. Gallery.

CONCEPT

La mostra intitolata “Animali fantastici” rappresenta una realtà onirica e trascendentale che va oltre ciò che l’osservatore è in grado di guardare. L’artista realizza una varietà di bronzi con diversi soggetti, dagli animali simbolici alla crocifissione in una metamorfosi frutto di un groviglio di forme, delicate e armoniose, che solo la “bellezza del bronzo” riesce a rendere appieno.

La sua è un’arte con un’essenza profonda che si avvicina molto a quella dei grandi Maestri del Movimento Futurista come Umberto Boccioni, Giacomo Balla e Alberto Giacometti, artisti che partendo da un dinamismo plastico approdano all’assoluta e completa abolizione della linea finita e dell’idea della statua chiusa con un’espansione di quei volumi in ritmi avvolgenti centrifughi e centripeti. E’ un’arte fatta di assemblaggio materico con un dinamismo avvolgente e strabiliante. Guardando le sue opere non si fa altro che riuscire a percepire energia, movimento, tensione, come se l’artista fosse spinto da una forza che lo costringe all’azione, quasi incapace di rimanere fermo. I suoi bronzi ben si adattano ad un frase che scrisse Filippo Tommaso Marinetti ad Umberto Boccioni nel suo testo: “Ha un’anima avventurosa e inquieta di lottare, attratto di volta in volta dall’azione violenta e dal sogno”. La sua produzione artistica è un viaggio immaginario nella Grecia ellenistica che affonda negli archetipi del bello, fonte di ispirazione dei maggiori artisti contemporanei.

La scelta di raffigurare questi soggetti nasce dal suo amore verso l'antico e dal desiderio di sfida con il tempo che volge a suo piacimento l'essenza delle cose. I suoi animali incarnano il ritorno di un passato che è già presente e futuro; comuni animali resi preziosi e immortalati dal bronzo come reperti e statue antiche restituite dagli abissi alla contemplazione dei viventi.

BIOGRAFIA

Ettore Marinelli, nasce ad Agnone nel 1991 da una famiglia artigiana di tradizione plurisecolare, dedita sin dal medioevo alla nobile e complessa arte della creazione delle campane. Sin da bambino eccelle nel disegno e nelle composizioni creative nella Pontificia Fonderia Marinelli di proprietà della famiglia. All’età di 19 anni realizza la Lampada Votiva in bronzo con l'effige di “San Francesco” collocata nella chiesa di santa Maria degli Angeli ad Assisi. Si laurea con lode all'Accademia di Belle Arti di Napoli e si trasferisce a Parigi per approfondire gli studi. Nei laboratori dell'antica fonderia di Agnone, Ettore modella busti e opere monumentali per committenti privati sia laici che ecclesiali. La sua più recente scultura è il Complesso Monumentale; un quartetto di quattro muse di due metri e mezzo che suonano strumenti musicali, che sarà collocata nella piazza principale di Viggiano in Basilicata.

Marinelli è un giovane artista molisano che grazie alla sua abilità riesce a plasmare con maestria busti e opere monumentali, alcuni dei quali ubicati in piazze, parchi e aziende italiane ed estere. Un artista che lavora febbrilmente, di getto e senza alcun ripensamento, creando opere originalissime. La tecnica prevalentemente usata è “a cera persa” laddove la cera lascia spazio nella fase finale della lavorazione alla calda e immortale colata di bronzo. A partire dalla creazione del modello iniziale e applicando della cera morbida su dei fili di ottone, si forma il calco in gesso per sciogliere le cere e procedere con la fusione, terminando con la cesellatura e la formazione della patina, fondamentale per dare l’impressione di antico all’opera. Marinelli esprime il suo talento personale nel sagomare a mani nude e con tocchi veloci i prototipi in argilla modellando la materia in forma classica.

Ha partecipato, con grande consenso della critica, a numerose esposizioni in Italia, Francia e America. Alcune delle sue opere sono esposte all’ambasciata Italiana in Albania. Vittorio Sgarbi ha invitato l’artista in diverse mostre in Italia scrivendo delle ottime recensioni su di lui. Numerose opere di Marinelli sono in mostra presso il Museo della Campana di Agnone.