La storia del soldato Giovanni Picciano conquista la comunità di Castiglione dei Pepoli

Cultura
Isernia domenica 20 ottobre 2019
di La Redazione
La storia del soldato Giovanni Picciano conquista la comunità di Castiglione dei Pepoli
La storia del soldato Giovanni Picciano conquista la comunità di Castiglione dei Pepoli © Iserniaweb.it

CAMPOBASSO. La presentazione del libro “Viaggio di sola andata” scritto dal giornalista campobassano, marzabottese di adozione, Stefano Venditti è stato uno dei primi appuntamenti culturali che l’Amministrazione comunale di Castiglione dei Pepoli ha organizzato per tutto l’arco dell’autunno nei locali della biblioteca comunale. Una presentazione molto partecipata dalla comunità del comune dell’Appennino bolognese che ha risposto con grande entusiasmo all’invito rivolto dall’Assessore alla Cultura Margherita Nucci. “Ringrazio di cuore il Sindaco Maurizio Fabbri, ed in particolar modo l’Assessore alla Cultura Margherita Nucci, ma anche e soprattutto l’intera comunità di Castiglione dei Pepoli per la squisita ospitalità ed accoglienza che hanno riservato al sottoscritto e al mio libro.

La comunità di Castiglione dei Pepoli si è mostrata molto sensibile ed attenta alla tematica che affronto nel mio manoscritto e molto disponibile a vivere insieme un momento di profonda condivisione attorno alla storia del soldato Giovanni Picciano – ha dichiarato Stefano Venditti –“. La sala centrale della biblioteca si è riempita di appassionati lettori, curiosi, studiosi e di persone che, come la famiglia Picciano, hanno vissuto sulla propria pelle le atrocità sia della prima sia della seconda guerra mondiale. L’incontro, grazie alla lettura di alcuni brani del libro da parte dell’Assessore Nucci, ha assunto un valore anche più intimo e coinvolgente grazie allo scambio di emozioni e di storie comuni e personali. “L’incontro di Castiglione dei Pepoli mi ha arricchito molto sia da un punto di vista umano sia professionale. Come spesso accade durante la presentazione del mio libro la storia del soldato Giovanni Picciano funge da apripista ad altre storie, emozioni, testimonianze, che provengono dal pubblico presente.

E’ come se le vicende del soldato Picciano riaccendessero la memoria, l’attenzione, la voglia di ricordare di chi si trova per un momento spettatore in una presentazione di un libro, ma che in passato o sulla propria pelle o su quelle dei propri familiari ha vissuto momenti simili di tristezza ed angoscia. Così è accaduto anche a Castiglione dei Pepoli dove sono stato letteralmente inondato da fortissime emozioni e commozioni da parte di alcuni presenti che hanno voluto condividere con me e con il resto degli astanti alcuni momenti di vita vissuta personali. Questo è l’aspetto più importante e cruciale che vorrei sottolineare delle presentazioni che stiamo portando in lungo e in largo per l’Appennino bolognese. La condivisione di storie simili, del dolore, del ricordo, della memoria ci avvicina e ci unisce in un unico fraterno abbraccio anche se siamo perfetti sconosciuti gli uni agli altri – ha rimarcato Venditti -. Credo che questo sia il modo migliore per ricordare il soldato Picciano e tutti coloro che non riuscirono più a ritornare nelle rispettive case e famiglie dal fronte di guerra. Il messaggio racchiuso nel libro, quello della memoria, quello di mantenere alta l’attenzione su tutti i nostri connazionali che hanno a tutt’oggi lo status di dispersi in guerra, quello della condivisione, credo che stia arrivando a tutti coloro che in qualche modo si stanno avvicinando al mio manoscritto.

Di questo non posso che esserne fiero, visto che quanto scritto tra le righe nella mia opera arriva diretto al cuore e alle menti di chi la legge o ne sente parlare per la prima volta. Ringrazio ancora di cuore tutti coloro che fino ad oggi mi hanno ospitato all’interno delle rispettive comunità e quanti sono ancora in attesa di una mia visita – ha concluso Venditti -. E’ solo grazie a loro che la storia del soldato Picciano si sta diffondendo in lungo e in largo per il nostro Paese”.