Il cinema premia i film molisani, ma il Molise è l'unica regione senza film commission

Il 2019 ha registrato un ricordo positivo per la regione Molise anche se è l'unica a non avere una Film Commission che potrebbe invece cambiare le sorti del territorio

Cultura
mercoledì 08 gennaio 2020
di La Redazione
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Manfredi Saavedra e in un ricordo della 74esima mostra del cinema di Venezia con Abel Ferrara e Takeshi Kitano
Manfredi Saavedra e in un ricordo della 74esima mostra del cinema di Venezia con Abel Ferrara e Takeshi Kitano © @personale


CAMPOBASSO. Il 2019 che si è appena concluso ha fatto registrare un record positivo per la regione Molise, ha visto infatti trionfare un film co prodotto da Moliwood Films, una società di produzione cinematografica molisana, tra i 10 film italiani più belli dell’anno.

Ad attestare la qualità del film LUCANIA terra sangue e magia, diretto da Gigi Roccati è stata Coming Soon, la più celebre testata giornalistica italiana online de- dicata al cinema, ai film in TV, alle serie TV, al digital video.

“Lucania è uno di quei piccoli grandi film che hanno avuto fortuna all’estero e che in Italia sono stati apprezzati ma che la legge implacabile delle sale cinematografiche che cambiano continuamente cartellone forse ha un po’ ha danneggiato. Il nostro consiglio è di recuperarlo, perché ci porta per mano in una terra aspra, selvaggia e forte e ci racconta una storia di disperazioni e visioni, colpe reiterate e meschini boss locali nella quale all’improvviso si apre uno spiraglio di luce: una ragazza che ha perso la parola e che ritrova la voglia di sorridere. Gigi Roccati è un regista at- tento, che si permette campi lunghi e che cerca la verità dei luoghi e delle emozio- ni. Bravissima Angela Fontana, una delle due gemelle di Indivisibili”, con queste pa- role Cooming soon descrive e celebra il film co-prodotto dalla società molisana ed anche vincitore di MoliseCinema.

Il Molise è però l’unica regione in Italia a non avere ancora una Film Commission. Cosa significa questo? Che l’industria cinematografica locale e nazionale, quando decide di girare un film in Molise, non riesce a far decollare l’economia che invece con una Film Commission potrebbe realmente cambiare le sorti del territorio; si vedano ad esempio i casi della Basilicata, della Puglia o della Sicilia con la fortunata serie del ‘Commissario Montalbano’, regioni che, grazie alla presenza delle Film Commission hanno potuto creare un indotto capace di attrarre le grandi produzioni cinematografiche o delle serie tv.

Positivo per tutte le regioni il bilancio riguardo le ricadute economiche sul territorio (dirette, indirette, indotte) nei settori del turismo, dell’agricoltura, del commercio, della ristorazione, dell’ospitalità e naturalmente quello della Cultura.

Negli Stati Uniti per capacità produttiva il settore cinematografico è secondo solo a quello delle Armi.

La Film Commission è un ente di emanazione regionale (o provinciale nel caso del- le provincie autonome) avente personalità giuridica, che persegue finalità di pubblica utilità nel comparto dell’industria dell’audiovisivo.

Le Film Commission sono agenti di sviluppo, enti strumentali che contribuiscono a definire e rendere operative le politiche regionali del settore audiovisivo.

Con la ridistribuzione delle funzioni legislative ed amministrative fra lo Stato e le Regioni avutasi con la riforma del Titolo V della Costituzione (legge 18 ottobre 2001, n. 3), il settore dello spettacolo è stato ricondotto al più ampio ambito della “promozione e organizzazione di attività culturali”, ricompreso fra le materie di competenza concorrente.

Le Film Commission (gran parte di loro è associata all’Italian Film Commissions) sono enti di riferimento sempre più imprescindibili per l’industria del cinema (produt- tori, autori, fornitori, maestranze) e sono riconosciute dal MIBAC Direzione Gene- rale Cinema.

“Il settore dell’audiovisivo e della produzione di immagini, nella società contempo- ranea, sta assumendo un ruolo di rilievo all’interno dei vari settori economici: nel prossimo futuro, settori come agricoltura, artigianato, ambiente, per produrre valore aggiunto avranno sempre più necessità di avvalersene.

Questa tendenza è già rilevabile nelle proposte di progettualità locale, che stentano però a trovare riconoscibilità nelle normative e nelle politiche di finanziamento at- tuale. In modo analogo, la creazione di nuovi linguaggi legati a nuove tecnologie, potranno attivare nuove forme di economia, riposizionamento di vecchi mestieri e nuovi ambiti di attività per le imprese.” Cit. Italian film Commissions

“Il molise a mio parere si colloca in una posizione geografica strategica, molto vici- na a Roma dove ci sono il maggior numero di produzioni cinematografiche. - spiega l’attore e produttore Manfredi Saavedra -. Inoltre è un territorio poco esplorato dal punto di vista cinematografico e questo in qualche modo potrebbe rappresentare un punto di forza: le location non sono ancora state inflazionate da produzioni pas- sate. L’assenza di una Film Commission in Molise, ne parlai la prima volta ben 16 anni fa, penalizza più che le società di produzione cinematografica (per queste esi- stono anche fondi europei e nazionali), gli artisti ed i tecnici molisani e vi garantisco che ce ne sono molti in giro per l’Italia e nel mondo: infatti in ogni regione in cui si è creata l’attrattiva per le produzioni è fatto obbligo spendere i finanziamenti presi nella regione stessa anche l’assunzione di personale oltre ai benefici percepiti im- mediatamente dagli esercizi commerciali di vario genere attraverso una iniezione di denaro ricevuta da un settore come il cinema che spende molto in termini di forza lavoro e materiale da costruzione, tecnico e artistico. E’ penalizzante per esempio per la promozione turistica e dunque anche dei prodotti locali e per la diffusione della storia e delle tradizioni: favorendo le produzioni cinematografiche si incentiva- no anche gli autori a scrivere, studiare e scoprire la storia e la geografia di un terri- torio per trarre ispirazione e scrivere storie ambientate lì. Insomma chi ci perde a non avere la Film Commission è la regione tutta in tutti i suoi settori produttivi. Buon anno nuovo e Viva il Cinema!”.