Commissione speciale sulla criminalità organizzata, ecco di cosa si occuperà

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Isernia martedì 04 dicembre 2018
di La Redazione
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La sede del Consiglio regionale del Molise
La sede del Consiglio regionale del Molise © Campobassoweb

CAMPOBASSO. Il Consiglio regionale, presieduto dal Presidente Salvatore Micone, nella seduta di oggi, ha approvato all’unanimità la proposta di legge, di iniziativa dei Consiglieri Nola, Greco, Manzo, De Chirico, Fontana e Primiani, avente ad oggetto “Istituzione di una Commissione consiliare speciale, a carattere temporaneo, di studio sul fenomeno della criminalità organizzata in Molise”.

Ha illustrato la proposta di legge il Presidente della I Commissione Di Lucente, sono intervenuti nel dibattito per esprimere condivisione all’iniziativa legislativa i Consiglieri Nola, Facciolla, Manzo, Romagnuolo N.E., Primiani, De Chirico, Fontana, Greco e il Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Pallante.

“La natura della Commissione speciale –ha spiegato Di Lucente- è puramente conoscitiva e legata alle competenze regionali. Si pone, quindi, come base per lo studio di fenomeni al momento non ancora chiari a livello regionale e come strumento che possa indicare la direzione delle future politiche di sostegno alla legalità, individuando gli ambiti di maggiore esposizione al rischio di infiltrazioni criminali oltre che i territori con il maggior tasso di minaccia”.

La Commissione, come si riferisce nell’art. 1, si prefigge il compito di promuovere la cultura della legalità, nonché di conoscere il fenomeno della criminalità organizzata nel territorio regionale sotto i suoi diversi profili di interessi quali quello ambientale, quello delle possibili infiltrazioni negli enti locali e quelli collegati alle procedure degli appalti pubblici e privati. La Commissione speciale è pertanto impegnata (comma 2, art. 2) ad analizzare le azioni della criminalità organizzata, specie quelle connesse, in tema ambientale, alla gestione dei rifiuti, alle cosiddette ecomafie e agromafie e alle attività criminali di usura, riciclaggio, corruzione inappalti pubblici e privati e di “voto di scambio”. Il tutto aprendo anche a utili collaborazioni con la “Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali”, con le pubbliche amministrazioni e con i responsabili per l’attuazione dei piani di prevenzione della corruzione e della trasparenza. La stessa Commissione è impegnata a verificare, in ambito regionale, la congruità della normativa vigente e la sua idoneità a prevenire e reprimere comportamenti illeciti, formulando proposte di carattere legislativo e amministrativo mirate anche a realizzare un effettivo coordinamento delle iniziative della Regione e degli Enti locali. Infine la Commissione speciale potrà sollecitare interventi da parte degli organi competenti per l’accertamento di specifiche irregolarità nei confronti dell’attività amministrativa regionale, degli enti locali e degli enti o aziende in qualche modo legati o sottoposti alla vigilanza della Regione. Per tutto questo i Commissari potranno audire amministratori pubblici e rappresentati degli enti locali o di organizzazioni imprenditoriali e associazionistiche. Il Consiglio regionale verrà informato con cadenza annuale delle attività svolte attraverso l’elaborazione di un apposito rapporto. La Commissione sarà composta da cinque Consiglieri regionali, tre indicati della maggioranza e due indicati dell’minoranza, e durerà, in carica un anno con la possibilità di proroga a due anni complessivi. L’Assemblea consiliare ha approvato ancora all’unanimità un ordine del giorno presentato dai Consiglieri Primiani, Manzo, Fontana, Nola, De Chirico e Greco, concernente “ L.r. del 27 novembre 1996, n. 36 – Avviso corsi di preparazione e indizione esami per guide turistiche e accompagnatori turistici”. Ha illustrato la proposta di atto di indirizzo il primo firmatario Consigliere Primiani, sono intervenuti per esprimere sostegno all’iniziativa il Consigliere Romagnuolo A. e il Vice Presidente della Giunta, con delega al turismo, Vincenzo Cotugno.

Con l’odg varato il Consiglio sottolinea innanzitutto come le professioni di guida ed accompagnatore turistico, oltre a garantire l’erogazione di importanti servizi sul territorio, sono funzionali al miglioramento della fruizione, valorizzazione e promozione del patrimonio storico, artistico e ambientale del Molise. Nel rilevare quindi che la l.r. 36/96 prevede la possibilità per la Regione di attivare interventi formativi finalizzati al conseguimento della preparazione agli esami di idoneità, nel testo approvato si sottolinea come l’ultima sessione di esami, finalizzata al conseguimento dell’abilitazione allo svolgimento delle attività di guida e accompagnatore turistico, è stata indetta nel 2006, impedendo di fatto negli anni successivi a molti giovani di seguire corsi e trovare occupazione in queste professioni. Per tali motivazioni l’odg impegna il Presidente della Giunta regionale e l’Assessore competente, “ad adottare urgentemente tutti gli atti necessari all’indizione di corsi di formazione ed esami abilitanti finalizzati allo svolgimento delle professioni di guida e accompagnatore turistico ai sensi della L.R. n. 36 del 1996 nonché per la figura di direttore tecnico di agenzia di viaggio e turismo”. Il Consiglio, infine, ha preso atto della Relazione annuale del Garante regionale dei diritti della persona.

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