Alessandra De Blasio nella Capitale per presentare il suo libro

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Isernia sabato 16 marzo 2019
di La Redazione
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Alessandra De Blasio nella Capitale per presentare il suo libro
Alessandra De Blasio nella Capitale per presentare il suo libro © Forche Caudine

ROMA. I suggestivi testi di Alessandra De Blasio, intrisi di ricordi sostenuti dalla ricerca interiore, ma anche da un’intelligente ironia, hanno influenzato la serata romana di presentazione del suo volume “Io gennaio me lo immagino bello” (La Ruota Edizioni), svoltasi presso l’incantevole libreria-pub “AltroQuando” in via del Governo Vecchio, nel centro storico della Capitale.

Oltre alla presenza dell’autrice-protagonista, l’evento ha visto alternarsi alla conduzione Giampiero Castellotti, giornalista, presidente dell’associazione “Forche Caudine” e Francesco Toniarini Dorazi, giornalista e agente letterario, che ha anche letto un brano estratto dal libro. Hanno magicamente accompagnato la piacevole occasione le note di Francesco Mazzeo con la sua chitarra.

Presente la psicologa molisana Maristella Occhionero, titolare della Ruota edizioni.

Il libro è incentrato soprattutto sulla suggestione del ricordo. Il dispiegarsi della memoria, pur essendo rigidamente diviso tra i due “luoghi del cuore” dell’autrice, quello di partenza (Campobasso) e quello di approdo (Roma), in realtà è un esercizio costante di rimandi che sollecitano l'anima più profonda, con le sue sensazioni incancellabili.

La De Blasio, dopo aver esposto i momenti più significativi della propria infanzia in quel pianeta particolare che è il Molise, si sofferma sulla scoperta della grande città, vissuta da fuorisede. Una storia di andate e ritorni, dal respiro corto e freddo della piccola città di provincia, all'illusione dell'aria inebriante della grande città.

La determinazione nel non tornare indietro, causa anche il lavoro e la famiglia, ma anche la consapevolezza che quel legame con Campobasso non possa mai recidersi. Una sorta di condizione da limbo dove nessun posto è quello definitivo o, forse, dove il radicamento fisico a Roma non può fare a meno di quella vitale narrazione molisana che anima la costante ricerca del più proficuo equilibrio.

Sala gremitissima per l’evento, con una presenza maggioritaria di molisani, molti dei quali si sono ritrovati a distanza di anni.

Le prossime presentazioni a Campobasso e a Isernia.