Solennità del Corpus Domini: la Tenda Eucaristica a Campobasso

Bregantini: I Misteri svelano il mistero nel Pane spezzato, Pane per tutti

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Isernia mercoledì 19 giugno 2019
di La Redazione
Corpus Domini
Corpus Domini © Termolionline.it

CAMPOBASSO. La solennità del Corpus Domini (23 giugno) è motivo di riflessione e coinvolgimento cittadino attorno all’Eucarestia: Campobasso città dell’Eucarestia, del Mistero e dei Misteri. “Pane per tutti” è il tema scelto per quest’ anno che vedrà momenti di adorazione, veglie e preghiere comunitarie nella tenda allestita dinanzi alla chiesa di san Paolo a Campobasso. Attesa è la partecipazione di tutti. Parrocchie in fermento per le turnazioni delle veglie, ma anche della città tutta che attende il Corpus Domini per vedersi riunita attorno al Pane Eucaristico, il Pane di Tutti. Giunta alla XI edizione, per volere dell’arcivescovo di Campobasso –Boiano, S.E. mons. GianCarlo Bregantini, la Tenda sarà allestita a san Paolo in ricordo di don Giovanni Diodati, di recente deceduto che ha fatto dell’Eucarestia il centro del suo ministero Sacerdotale e della Tenda luogo privilegiato di Adorazione anche notturna. A partire da giovedì 20 giugno alle ore 18:30 con una Celebrazione Eucaristica nella chiesa di sant’Antonio Abate presieduta dal vescovo e a seguire la processione lungo le vie del centro storico per raggiungere san Paolo, la tenda sarà allestita fino a domenica 23 giugno (Corpus Domini). La processione con il Santissimo Sacramento si snoderà lungo le vie del centro storico. Novità assoluta saranno le quattro soste cioè quattro altarini simbolici allestiti lungo il percorso ad indicare i quattro significati che completano il messaggio spirituale ed evangelico intriso nei Misteri. Fondamentale è l’aspetto teologico attribuito alla tre giorni di Adorazione cittadina perché- ha affermato Bregantini- «I Misteri svelano il mistero che solo la Fede rivela quando il Pane è spezzato per tutti»

I quattro altari, le soste della processione del 20 giugno, ore 19:30 dalla Chiesa di S. Antonio Abate

  • I altare, porta S. Antonio (una delle sei porte riportate nello stemma araldico di Campobasso): Cristo entra nella città e porta con se i pianti e le fatiche ma anche la speranza del quartiere più povero della città;
  • II altare, casa del Di Zinno (autore degli Ingegni – 13 misteri viventi nel ricordo dei trecento anni della nascita): sarà illustrata l’arte sacra del Di Zinno a cura dell’arch. Teberino mentre per la parte teologica interverrà il vescovo Bregantini; il cuore passa dal velo alla rivelazione tramite il Pane Spezzato;
  • III altare, davanti alla chiesa di Santa Maria della Croce per ricordare la Cattedrale ferita, ma presente nella processione cittadina;
  • IV sosta, porta Mancina dall’altra parte della città, la Città con noi e l’Eucarestia nella città.

Infine l’Adorazione nella chiesa di san Paolo scelta per memoria vivissima di don Giovanni Diodati. L’adorazione cittadina è coperta in tutti i turni, a grande richiesta, da giovedì a domenica, con turni anche di notte.

La città di Campobasso ama l’Eucarestia – ha confermato il presule di Campobasso- la fa amare e la pone al centro di tutta l’attività. La città antica e la città nuova saranno quindi coinvolte con le soste degli altarini, un evento carico di Storia e di Fede.