Sevel, Uilm protesta per le tariffe dei bus dei pendolari

Sindacato contro incremento del 40% deciso dalla Regione

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Isernia venerdì 19 luglio 2019
di La Redazione
Parcheggio Sevel
Parcheggio Sevel © Vastoweb

LANCIANO. "La Regione Molise tartassa i lavoratori pendolari occupati alla Sevel di Atessa e nelle altre fabbriche della Val di Sangro".

Questa la denuncia della Uilm Chieti-Pescara e della Rsa Uilm Sevel in merito alla legge regionale del Molise, la n.4 del 2019, che ha aumentato del 40% le tariffe per abbonamenti e biglietti degli autobus "a scapito e sulle spalle di tutti i lavoratori pendolari che ogni giorno usufruiscono del trasporto pubblico".

"Tantissimi sono i lavoratori molisani occupati in Sevel e nelle fabbriche della Val Di Sangro - spiega Uilm - che con enormi sacrifici affrontano un viaggio di 4 ore al giorno per portare a casa uno stipendio, sostenendo l'economia di una regione che non solo non offre opportunità di lavoro, ma si dimostra sorda agli appelli e indifferente alle necessità dei cittadini. Il trasporto pubblico molisano è stato più volte oggetto di cronache e denunce per i disservizi che i lavoratori quasi quotidianamente devono subire, ma nonostante questo si aumentano i costi". (FONTE ANSA).