Soci e dipendenti Confcooperative Molise agevolati per diventare educatori socio-pedagogici

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Isernia giovedì 07 novembre 2019
di La Redazione
Operatore socio-educativo
Operatore socio-educativo © Assofram

CAMPOBASSO. Confcooperative Molise ha stretto un accordo strategico e importante con l’Università telematica Pegaso. L’obiettivo? Spingere i soci e i dipendenti a formarsi e a qualificarsi. Nello specifico, beneficiare di agevolazioni per il “Corso intensivo di qualificazione per la professione di educatore professionale socio-pedagogico”. Il requisito minimo riguarda i tre anni di esperienza, anche non continuativi, con ruoli nel campo socio-educativo.

Tutto ciò nasce in primis, come spiega il presidente di Confcooperative Molise, Domenico Calleo, “dal bisogno degli utenti di avere servizi sempre più rispondenti alle loro esigenze e di avere a che fare con personale qualificato”. Per questo, è opportuno “ampliare conoscenze e competenze acquisite durante la propria carriera”.

Nel dettaglio, la convenzione con UniPegaso permette un’agevolazione economica non indifferente: il corso di educatore socio-pedagogico, per chiunque voglia iscriversi tramite la Cooperativa stessa, costerà la metà, ovvero 600 euro invece che 1200. Da versare in tre rate. Un bel risparmio, non c’è che dire. Allo stesso tempo, l’università telematica si impegna a garantire attività didattiche sugli argomenti previsti per l’assegnazione dei 60 crediti formativi (Cfu) nelle 1500 ore di corso annuale.

Un corso nato nell’ambito socio-educativo che può offrire opportunità di lavoro per diversi educatori, compresi tutti coloro che non dispongono di Diploma di laurea. Figure formate, dunque, per operare negli ambiti dell’istruzione, della formazione, dell’educazione e dei servizi socio- sanitari per la disabilità.

In definitiva, la convenzione quadro punta a favorire la cooperazione tra le parti per sviluppare iniziative di carattere formativo e favorire l’aggiornamento professionale dei lavoratori all'interno delle aziende, anche attraverso il ricorso al Lifelong learning, ovvero un processo individuale che mira all’acquisizione di ruoli e competenze attraverso un cambiamento nel tempo.

Queste sono le principali forme di collaborazione decise nell’accordo:

- Attività di formazione e aggiornamento per la creazione di figure professionali ad hoc che possano accedere al mondo del lavoro

- Progetti di ricerca congiunti

- Sviluppo di politiche per la famiglia, i giovani, i lavoratori diversamente abili e gli anziani

- Tavolo permanente di concertazione sul mondo del lavoro

- Attivazione di stage e tirocini attraverso la stipula di convenzioni con aziende, istituzioni ed enti pubblici e privati.