Il 17 novembre giornata di preghiera per il Papa nelle carceri italiane

“La speranza dei poveri non sarà mai delusa”: a Papa Francesco consegnato in udienza il messaggio di preghiera dell’Ispettore Cappellani della Penitenziaria, don Grimaldi.

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Isernia venerdì 08 novembre 2019
di La Redazione
Il 17 novembre giornata di preghiera per il Papa nelle carceri italiane
Il 17 novembre giornata di preghiera per il Papa nelle carceri italiane © Vatican.va

ROMA. Poveri e carcere in unità di preghiera. La III Giornata Mondiale dei poveri, che sarà celebrata il prossimo 17 Novembre, si arricchisce di un singolare momento di preghiera dedicato al Santo Padre Papa Francesco nelle carceri italiane. L’iniziativa nasce dall’esigenza di riunire il mondo in preghiera per il Papa prendendo spunto dal recente viaggio in Mozambico quando, conversando con un gruppo di Gesuiti, papa Francesco affermò che E’ importante che la gente preghi per il Papa e per le sue intenzioni: Il Papa è tentato, è molto assediato: solo la preghiera del suo popolo può liberarlo. Da questa esigenza di comunione ecclesiale e dal desiderio di Papa Francesco che invita la Chiesa ad avere un'attenzione particolare verso i poveri e a risvegliare le coscienze verso le tante ingiustizie subite, avendo presente che L’ingiustizia è la radice perversa della povertà, l’Ispettorato Generale dei cappellani delle Carceri guidato da don Raffaele Grimaldi, promuove fortemente, il 17 novembre, la giornata di Preghiera nelle carceri italiane dal tema “La speranza dei poveri non sarà mai delusa”, in occasione della III Giornata Mondiale dei Poveri istituita da Papa Francesco rivolgendo L’invito a non fermarci solo alle loro necessità materiali, ma di avere anche un'attenzione spirituale. Il mio augurio – soggiunge nel messaggio- è che anche nei nostri luoghi di pena, con l'importante supporto dei tanti volontari delle associazioni, dei religiosi e religiose, si realizzino le condizioni per far crescere ancora di più la consapevolezza, che anche nelle nostre carceri, sono presenti i poveri, gli emarginati, gli scartati, i senza voce,bisognosi di essere accolti “.

Un messaggio pregnante e unitario, dunque, quello di don Grimaldi consegnato stamani al Santo Padre durante l’udienza in Sala Clementina con i 50 rappresentanti dei cappellani di tutto il mondo, in occasione dell’incontro Internazionale dei Cappellani, promossodal Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e la Pastorale Penitenziaria Cattolica. In questa particolare giornata vi esorto a pregare per Papa Francesco – recita il messaggio dell’Ispettore dei Cappellani inviato anche ai cappellani delle 200 carceri d’Italia e ai 50 rappresentantidei cappellani di tutto il mondo -lui che ha uno sguardo di predilezione e attento verso i carcerati ed è molto vicino al ministero dei Cappellani e di tutti quelli che sono accanto ai ristretti per aiutarli, a non perdere mai la Speranza.

In questa giornata mondiale dei poveri, Invito anche a Innalzare la nostra fiduciosa preghiera verso Dio per il nostro amato Pontefice.

La nostra preghiera vuole essere la stessa accorata invocazione che saliva dal popolo di Dio per chiedere al Signore di Liberare Pietro dalla sua prigione (Att.12,5-9).

Per questo chiedo a voi tutti di accogliere questa richiesta, con la speranza che possa essere di aiuto per liberare il Papa da ogni forma di carcerazione che, purtroppo suo malgrado sta subendo a causa delle sue forti scelte pastorali e dei suoi orientamenti dottrinali. Sono certo - conclude il messaggio - che la preghiera di questo popolo sofferente, privato della sua libertà personale, sarà accolta dal Signore, perché è il grido del popolo sofferente che sale a Dio” .