Romagnuolo: "Approvata all'unanimità la mia mozione sugli eventi sismici del 2018"

"Possibile assunzione di personale tecnico. Sono molto felice e mi sento molto vicina ai cittadini"

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Isernia lunedì 13 gennaio 2020
di La Redazione
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Aida Romagnuolo
Aida Romagnuolo © termolionline.it

CAMPOBASSO. Sono molto felice e mi sento molto vicina ai cittadini di Palata, Acquaviva Collecroce, Montemitro, Guglionesi, San Felice del Molise, Montecilfone, Tavenna, San Martino in Pensilis, Larino, Montorio nei Frentani e Montefalcone nel Sannio, perchè in Consiglio Regionale con l’approvazione all’unanimità della mia mozione, siamo riusciti ad aprire uno spiraglio di fiducia nella popolazione dopo il sisma del 16 Agosto 2018.

E’ quanto dichiarato da Aida Romagnolo. Si aprirà una speranza, ha ancora detto Romagnuolo, non solo per gli uffici tecnici che si sono trovati improvvisamente nella più totale criticità dovuta alle continue scosse sismiche, ma anche perchè abbiamo impegnato il Presidente Toma, ed è questa la novità, ad adottare tutte le iniziative atte a garantire la possibilità di assumere, con contratti di lavoro a tempo determinato, unità di personale tecnico da destinare allo svolgimento delle attività connesse alla ricostruzione nei territori dei Comuni della provincia di Campobasso e anche ai ventuno Comuni colpiti dal sisma del 16.08.2018, al fine di evitare il blocco delle procedure degli uffici Tecnici con ripercussioni sia sulla attività ordinaria, sia su quella straordinaria, nonché sulla collettività. In particolare, ha continuato Romagnuolo, gli Uffici Tecnici e i C.O.C. hanno dovuto gestire la prima emergenza, lavoro che si protrarrà almeno fino all'anno 2021.

Oggi, ha proseguito Romagnuolo, a distanza di oltre un anno e mezzo dall'evento, i problemi già evidenziati dai diversi Uffici Tecnici comunali si sono ulteriormente acuiti con le istruttorie e gli iter procedurali delle attività connesse ai C.A.S., con gli interventi di pronto ripristino sul patrimonio edilizio privato e con le continue richieste di dati da parte della Struttura Commissariale Regionale da espletare in tempi brevi. Tali adempimenti, ha concluso Romagnuolo, che all'inizio sembravano sostenibili, si sono invece rivelati impegnativi a causa dell’esiguo personale tecnico a disposizione dei Comuni, già gravato dalle numerose attività ordinarie.