Chiusura dei piccoli punti nascita: il rinnovato impegno del ministro Speranza

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giovedì 16 gennaio 2020
di La Redazione
Chiusura dei piccoli punti nascita: il rinnovato impegno del ministro Speranza
Chiusura dei piccoli punti nascita: il rinnovato impegno del ministro Speranza © Cisadep

ALTO RENO TERME. Ieri 13 Gennaio la Montagna dell’Appennino Tosco Emiliano ha vissuto un momento particolare e significativo con la visita del Ministro della Salute, On. Roberto Speranza ad Alto Reno Terme in occasione di un incontro politico-elettorale sulla sanità nelle Aree Montane. La Presidente Nazionale del CISADeP, Coordinamento Italiano Sanità Aree Disagiate e Periferiche, Emanuela Cioni, ha incontrato nell'occasione il Ministro della Salute On. Roberto Speranza e il Capo della Segreteria On. Massimo Paolucci sottoponendo ad entrambi la questione nazionale dei punti nascita in aree periferiche, montane e particolarmente disagiate, con le problematiche connesse alla riapertura e/o alla garanzia dei servizi e dei protocolli per mettere in sicurezza la gestante e il nascituro, oggi purtroppo assenti e carenti, e contribuire ad individuare soluzioni praticabili, così come le problematiche delle aree periferiche e particolarmente disagiate in merito ai servizi ospedalieri.

In tale occasione si è riscontrata la disponibilità del Ministro Speranza e dell’On. Paolucci ad approfondire in maniera puntuale le questioni rappresentate, ed è stato presentato un corposo dossier completo di documentazione e proposte sulle tematiche rappresentate ai due esponenti politici. Nel corso del suo intervento, il Ministro Speranza ha sottolineato di condividere e capire, essendo lui stesso nato in un paese ad 800 metri di altitudine le problematiche e le difficoltà della popolazione vivente nelle aree montane e periferiche. l'On. Speranza, che intende riferirsi in tutta la sua azione ai principi dell’art.32 della Costituzione, si sta impegnando a rivedere la politica sanitaria fin qui seguita e a cambiarla radicalmente per riassicurare un servizio sanitario pubblico efficiente anche per i cittadini delle periferie a cui intende dare risposte concrete. Il Ministro ha poi sottolineato l’approvazione del Patto per la Salute 2019/2022 di concerto con le Regioni, che consentirà di riequilibrare meglio la sanità in Italia, ricordando l’aumento al Servizio Sanitario Nazionale di 2 miliardi di euro e la scheda al punto N° 15 che prevede l’inizio di un confronto con le Regioni di un percorso di revisione del D. M. 70/2015, in cui è confluito anche l’accordo Stato Regioni del 2010 relativo ai punti nascita.

Su quest’ultimo punto, il Ministro si è detto pienamente disponibile a riaprire la discussione in materia tenendo conto delle sofferenze legate alle chiusure dei punti nascita per questioni numeriche nelle aree periferiche e montane, e ad individuare, anche grazie a pratiche tecnologiche ed organizzative innovative, soluzioni efficaci che possano garantire in piena sicurezza della gestante e del nascituro, il percorso nascita nelle Aree Montane e Periferiche. Il Ministro è stato, in merito alla riapertura dei punti nascita, disponibile ad individuare soluzioni, possibilista in materia, ma abbastanza cauto, per evitare di fare promesse che possono rivelarsi infondate. Il dato positivo è che al Ministero c’è la volontà di approfondire, sviscerare, analizzare la questione per trovare soluzioni innovative e sicure che possano garantire Punti Nascita e Percorsi Nascita sicuri; il che è una vittoria, per adesso parziale dell’azione intrapresa dal CISADeP.