L'istruzione non si differenzia: no alla regionalizzazione della scuola

Dopo il grande successo della manifestazione, al via la campagna di assemblee della Flc-Cgil: interessate tutte le scuole del Molise

Lavoro ed economia
Isernia domenica 10 febbraio 2019
di La Redazione
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La protesta sulla scuola
La protesta sulla scuola © Termolionline.it

CAMPOBASSO. Migliaia di manifestanti hanno riempito ieri le strade della capitale dietro le parole d’ordine #FuturoalLavoro. Tutto il mondo del lavoro è sceso in piazza per rivendicare la creazione di lavoro di qualità, investimenti pubblici e privati a partire dalle infrastrutture, politiche fiscali giuste ed eque, interventi per la tenuta sociale del Paese, a partire dal welfare, dalla sanità e dall’istruzione.

Alla manifestazione unitaria ha partecipato anche una folta rappresentanza della Flc-Cgil Molise, che ha portato in piazza le ragioni della conoscenza: rinnovare il contratto, rendere stabile il lavoro, bloccare il progetto di Autonomia differenziata che mortifica il sud. “L’istruzione non si differenzia: No alla regionalizzazione della scuola” è stato lo slogan dei lavoratori molisani, che hanno risposto in questo modo alle stucchevoli affermazioni del Ministro dell’Istruzione. Non “più fondi” ma "impegno, lavoro e sacrificio": le parole di Bussetti, se da un lato evidenziano un'idea del Mezzogiorno sbagliata e caricaturale, dall’altro danno corpo, senso e concretezza a quel progetto di regionalismo differenziato che tante sciagure porterà all'Italia intera, non solo alle regioni meridionali. A quel progetto di secessione dei ricchi, che aggrava le difficoltà delle scuole del mezzogiorno, rompe l’unità del sistema di istruzione e introduce vere e proprie gabbie salariali, continueremo ad opporci in ogni modo. Di questo e di altri temi (mobilità, pensioni, stabilizzazioni) discuteremo con i lavoratori nella campagna di assemblee che partirà martedì 12 febbraio da Agnone e che per due settimane coinvolgerà tutte le scuole del Molise (vedi calendario allegato).

L'istruzione, al Nord come al Sud ha bisogno di risorse per garantire il rinnovo del contratto, organici adeguati e investimenti sull’edilizia scolastica . Altro che Sud che "deve impegnarsi forte": è questo Governo che deve dare manifestazione di maggiore impegno per i nostri settori!!