«Una buona notizia per le imprese molisane!»

Lavoro ed economia
Isernia venerdì 15 marzo 2019
di La Redazione
Confidi Rating
Confidi Rating © Web

TERMOLI. Nella lista dei 60 Soggetti Garanti Autorizzati che possono utilmente aumentare le garanzie per le piccole e medie imprese che hanno bisogno di un credito bancario figura anche un Confidi molisano (Confidi Rating Italia). Nonostante le dimensioni della nostra Regione siano proporzionalmente molto ridotte rispetto alle altre si è riusciti ugualmente ad assicurare al territorio un organismo che assegna vantaggi particolari e aggiuntivi alle imprese locali canalizzando in loro favore la garanzia dello Stato.

Il Fondo di Garanzia che opera a livello nazionale è stato infatti appena investito da una epocale riforma. A partire dal 15 marzo questa importate agevolazione del Ministero dello sviluppo economico diventa accessibile in funzione del Rating delle imprese richiedenti, ovvero di un modello di valutazione che esprime la loro probabilità di inadempimento.

Considerato che l’intervento del Fondo è ormai un fattore determinante per ottenere credito dal sistema bancario va da sé che imprese che non hanno un rating adeguato rischiano di vedersi rifiutare la concessione dei prestiti richiesti con tutte le problematiche conseguenze che ciò comporta.

In questa eventualità tali aziende possono comunque trovare una soluzione rivolgendosi appunto ad un Confidi autorizzato cui viene delegata la valutazione del merito di credito.

È importante, comunque, rivolgere un chiaro monito alle nostre imprese.

Il comparto del credito è radicalmente mutato negli ultimi anni, non a caso caratterizzati da consistente riduzione dei volumi di finanziamenti concessi. Di questo non si può non tenere conto perché si tratta di una condizione destinata piuttosto ad evolvere in senso peggiorativo e comunque non più reversibile. Allora le piccole e medie imprese, che continuano ad essere fortemente dipendenti dal sistema bancario, devono quanto prima prendere coscienza e consapevolezza del fatto che il merito creditizio è l’unico fattore a determinare la concessione o meno del credito.

Il valore di un Confidi va, perciò, considerato non nel suo intervento spot per la soluzione nell’immediato di un dato problema di accesso al credito, quanto piuttosto nel complesso lavoro che va ad eseguire a monte sull’impresa. Lavoro che si prefigge di accompagnarla, attraverso un percorso di assistenza, nella costante osservazione dei fattori determinanti il rating aziendale (favorendone in primis la comprensione dal parte dell’imprenditore) e nella individuazione e messa in pratica delle azioni che portino, nel medio periodo, ad un suo progressivo miglioramento.

Quello della riforma del Fondo Centrale è solo uno dei tanti tasselli che conducono alla necessità di cambiare lo stile direzionale. Come non ricordare le nuove regole della BCE sugli assorbimenti patrimoniali delle Banche che le obbligano sempre più a fare impieghi in funzione del rischio (rating) delle imprese che vanno a finanziare. Così come pure non si può omettere di considerare l’importante riforma entrata in vigore sulle crisi di impresa che, fra le altre cose, obbliga le pmi ad essere regolari nella gestione dei loro rapporti con finanziatori e fisco.

Quante imprese sono già pronte? Quante dispongono degli strumenti giusti per gestire il cambiamento? Chi saprà efficacemente rispondere a questa sfida si sarà già assicurato un accesso facilitato al credito ed una interessante riduzione dei costi di finanziamento.