Docenti immessi in ruolo, disponibili 249 posti in Molise

Lavoro ed economia
Isernia giovedì 04 luglio 2019
di La Redazione
Docenti immessi in ruolo, disponibili 249 posti in Molise
Docenti immessi in ruolo, disponibili 249 posti in Molise © Web

CAMPOBASSO. Il 2 luglio 2018 si è svolto un primo incontro informativo al Miur sulle immissioni in ruolo 2019/2020 del personale docente. Al termine dell’incontro, il Ministro Bussetti ha comunicato che è stata richiesta l’autorizzazione per 58.627 assunzioni in ruolo, di cui circa 14.552 sul sostegno. Entro la fine del mese dovrebbe esserci il decreto e la ripartizione dei contingenti per regione /provincia e insegnamento.

In attesa dei contingenti ufficiali è possibile fare una elaborazione facendo riferimento ai posti liberi dopo la mobilità. Per la nostra regione, in base alle elaborazioni della Flc-Cgil, potrebbero esserci fino a 249 immissioni in ruolo, di cui 24 di sostegno.

Questo il quadro riassuntivo delle disponibilità dopo la mobilità, da cui verranno successivamente stabiliti i contingenti delle immissioni in ruolo:


INFANZIA

PRIMARIA

I GRADO

II GRADO

SOSTEGNO

TOTALE

Campobasso

3

5

48

109

14

179

Isernia

6

9

23

22

10

70

Totale

9

14

71

131

24

249

La Flc-Cgil commenta: «In ogni caso, appare evidente come le assunzioni che verranno disposte non basterebbero per dare efficienza, serenità, stabilità e continuità didattica nelle scuole. Per far questo, sarebbe necessario trasformare in organico di diritto i circa 15.000 posti che ormai di anno in anno vengono concessi in organico di fatto. Inoltre, ricordiamo che ci sono circa 56.000 circa posti di sostegno “in deroga” (oltre 200 in Molise), che occorrerebbe stabilizzare al fine di renderli disponibili per i trasferimenti e per gli incarichi a tempo indeterminato. La stabilizzazione degli organici porterebbe anche a risolvere il problema dei tanti docenti molisani “esiliati”, ovvero trasferiti altrove in seguito agli errori dell’algoritmo ed alle modalità di reclutamento assurde previste dalla L.107/2015 (la “buona scuola”).

Analoga operazione dovrebbe essere fatta per il personale Ata, recuperando i tagli degli ultimi anni e rivedendo i parametri di determinazione dell’organico, in quanto quelli attuali non sono più in grado di rispondere ai bisogni del servizio scolastico (assistente tecnico anche nelle scuole del primo ciclo, scuole aperte, lotta alla dispersione, implementazione dei PON a finanziamento europeo).

Pur apprezzando lo sforzo che questo ministero paventa di voler fare, come Flc-Cgil non possiamo che denunciare ancora una volta le politiche deficitarie in materia di reclutamento, che spesso sono basate su spot elettorali ai quali manca la sostanza di una pianificazione a breve ed a medio termine.

Ricordiamo che l’anno scorso, oltre 100 posti disponibili per le scuole secondarie di I e II grado non sono stati attribuiti per assenza di graduatorie. Anche quest’anno si rischia un fenomeno analogo: viste le lungaggini per l’espletamento delle procedure concorsuali e i colpevoli ritardi nel far partire la fase transitoria già definita 20 giorni fa con l’Intesa dell’11 giugno, molti di questi posti non potranno essere assegnati e continueranno a essere coperti da supplenti. Ancora una volta le risorse e le azioni messe in campo ci sembrano insufficienti per poter dare una risposta concreta ai bisogni delle scuole, che dovranno affrontare ad inizio anno con i soliti problemi».