Fca, cresce la preoccupazione: «dateci la possibilità di sopravvivere in Molise»

Lavoro ed economia
Isernia venerdì 06 settembre 2019
di La Redazione
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Pasquale Sisto
Pasquale Sisto © Termolionline.it

TERMOLI. Sempre più forti le sirene di crisi produttiva allo stabilimento Fca di Termoli e allora anche la politica si muove, da sinistra.

Pasquale Sisto, a nome del Prc Molise, «esprime forte preoccupazione per la situazione produttiva venutasi a creare nello stabilimento Fca ex Fiat dove a partire dai prossimi giorni ci sarà una forte riduzione di produzione in tutti i reparti di lavorazione. Addirittura alcuni lavoratori verranno trasferiti alla Sevel di Val di Sangro, con forte preoccupazione dei destinatari dei trasferimenti, dove sono presenti alcune lavoratrici con figli a carico che procurerà loro forti disagi. Il Molise sta attraversando da più di dieci anni una profonda crisi in tutti i settori produttivi.

In particolare nel settore edile con gli occupati più che dimezzati, passando da circa 15 mila all'inizio della crisi a circa 6 mila attuali con la conseguenza chiusura di decine di attività del settore dei materiali da costruzione (calcestruzzo, laterizi, lapidei, prefabbricati cementizi).

Anche negli altri settori la situazione è drammatica, la chiusura dello zuccherificio di Termoli e dell'Ittierre hanno lasciato senza lavoro circa 500 unità, in più la quasi chiusura della Gam di Bojano, che lascerà sul lastrico 240 lavoratori più l'indotto. Se per caso anche lo stabilimento Fiat di Rivolta del Re dovrebbe andare in crisi definitivamente, allora possiamo proclamare la "morte del Molise". Abbiamo appreso che la Fca investirà nello stabilimento di Pomigliano D'Arco ben un miliardo di euro per la produzione dell'Alfa Romeo Tonale e della Panda Ibrida.

Non ci dispiace certamente per gli investimenti in altri siti del sud ma vogliamo ricordare alla Famiglia Agnelli che lo stabilimento di Termoli l'hanno costruito a totale carico dell'allora Cassa Per il Mezzogiorno, per cui gli Agnelli non hanno cacciato nessuna lira per la costruzione dell'importante sito produttivo termolese, Termoli 1 e Termoli 2 aperti tra il 1973/1974 e Termoli 3 la cosiddetta fabbrica integrata inaugurata il 31 marzo del 1985 dal Compagno Partigiano Presidente della Repubblica Sandro Pertini.

La Famiglia Agnelli dovrebbero tenere ben in mente che lo stabilimento Fiat di Termoli (come del resto altri tipi di insediamenti produttivi nel Sud Italia, regolarmente poi chiusi) sono stati costruiti con i soldi pubblici dell'ex Casmez e di conseguenza ritenersi obbligati a fare i dovuti investimenti a Termoli per la costruzione di nuovi modelli che permetteranno il mantenimento degli attuali livelli produttivi e occupazionali, e per dare almeno una possibilità al Molise di mantenere la sua sopravvivenza».