Il futuro di Fca a Termoli? Parla Apetino (Fim-Cisl): «Flyfire, ibrido e segmento premium»

Lavoro ed economia
Isernia sabato 16 novembre 2019
di Emanuele Bracone
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Il futuro di Fca a Termoli? Parla Apetino (Fim-Cisl): «Flyfire, ibrido e segmento premium»
Il futuro di Fca a Termoli? Parla Apetino (Fim-Cisl): «Flyfire, ibrido e segmento premium» © Termolionline.it

TERMOLI. «Integrazione necessaria per stare sul mercato, i grandi competitor si stanno snellendo, ma è chiaro che c'è bisogno di un incontro con Fca, che abbiamo chiesto a livello nazionale, che speriamo possa avvenire entro il mese prossimo, quando sarà stato siglato il memorandum d'intese con Psa». A parlare, ieri mattina nella sede Cisl di Termoli è stato il responsabile dell'automotive per la Fim, Raffaele Apetino, che ha incontrato assieme ai vertici dell'Usi Abruzzo-Molise dei metalmeccanici, Domenico Bologna e Riccardo Mascolo, la Rsa dello stabilimento Fca di Termoli. Per Apetino occorre chiarire quali siano le opportunità e le criticità per le fabbriche italiane, visto che Peugeot ha il doppio di siti produttivi, rispetto ai 7 di Fca». Apetino rassicura sull'impegno del maggior azionista, la famiglia Agnelli.

«Sapevamo che alcuni investimenti importanti sono stati già avviati e blindati e ce ne saranno altri. Occorre maggiore sinergia, soprattutto per l'elettrico e occorre evitare le sovrapposizioni». per Apetino è importante l'esclusiva presenza tra i due gruppi di Fca nel segmento Premium, quello a maggiore redditività potenziale. Infine, il ruolo dello stabilimento di Termoli. «Riteniamo che lo stabilimento di Rivolta del Re sia perfettamente integrato nella fusione, poiché entro il 2020 partirà il motore Flyfire, ma Termoli deve avere anche spazio nell’ibrido e sui motori e cambi per Alfa Tonale e Maserati».

Un'occasione anche per parlare della cassa integrazione alla Fca di Termoli e delle prospettive alla Sevel.