Contratto di sviluppo del Molise, l'incontro bis col premier Conte

Politica
Isernia venerdì 14 giugno 2019
di La Redazione
L'incontro a Roma
L'incontro a Roma © Termolionline.it

ROMA. Si è svolta ieri a Palazzo Chigi la seconda riunione del Tavolo istituzionale del Cis Molise presieduto dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Sono intervenuti il Presidente della Regione, i sindaci e i prefetti di Campobasso e Isernia, i rappresentanti delle due Province e i tecnici dei Ministeri coinvolti.

È stata l’occasione per fare il punto, insieme all’Amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, sulle proposte di progetto presentate dalle amministrazioni e dagli stakeholders locali. Il Tavolo tornerà ad aggiornarsi i primi di luglio.

Continuano nel frattempo le riunioni tecniche per i Contratti istituzionali di sviluppo per la Basilicata e per la provincia di Cagliari, mentre il 24 giugno è stato convocato a Palazzo Chigi il Tavolo sul Cis per l’area di Foggia.

Ecco la nota stampa del Governatore del Molise, Donato Toma.

Il presidente della Regione Molise, Donato Toma, ha preso parte, questa mattina, al Tavolo interistituzionale, presieduto dal presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte.

Com’è noto, il Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) è uno strumento che consente di accelerare la realizzazione di progetti strategici, tra loro funzionalmente connessi, di valorizzazione dei territori.

Nei mesi scorsi, la Cabina di regia per le politiche di coesione ha assegnato al Molise 220 milioni di euro.

«I numeri – spiega il presidente Toma – raccontano di un Molise dinamico e propositivo, di un tessuto sociale ed economico che crede nelle potenzialità che può esprimere il territorio. Centodieci comuni, cinque associazioni e consorzi, nove imprese, oltre la Camera di Commercio e l’Università sono gli attori interessati. Trecentotrentuno le proposte progettuali: dieci riguardano l’ambiente, centotrentuno le infrastrutture, ventidue l’occupazione, l’inclusione sociale, l’istruzione, la formazione, sedici lo sviluppo economico e produttivo, centocinquantadue il turismo, la cultura e la valorizzazione delle risorse naturali, per un totale di 1,978 miliardi di euro».

«Molto interesse – continua Toma – hanno suscitato i progetti sui tratturi, anche da parte dei Ministeri competenti. Sono state ipotizzate, inoltre, ulteriori risorse».