Artigianato, commercio e salari: tre importanti approvazioni in Giunta regionale

Politica
Isernia giovedì 11 luglio 2019
di La Redazione
La sede della Regione Molise
La sede della Regione Molise © Campobassoweb

CAMPOBASSO. La Giunta regionale, nella seduta di ieri sera, ha approvato tre importanti Proposte di legge.

La prima riguarda la disciplina regionale delle attività artigianali. Il testo, in linea con l’azione di semplificazione amministrativa, si propone di razionalizzare i procedimenti, rendendo più semplice e diretto il rapporto tra Amministrazione e impresa artigiana, riducendo in tal modo sia gli adempimenti amministrativi a carico della stessa che gli oneri finanziari.

La seconda Proposta, approvata dall’Esecutivo, concerne la disciplina regionale delle attività commerciali. La norma prevede un’attenzione particolare per la concertazione e condivisione delle politiche settoriali con le associazioni di categoria. Con i presupposti di una legge moderna e al passo dei tempi, si disciplinano, tra l’altro, per la prima volta, outlet, temporary store, commercio on line, le attività temporanee di vendita, la somministrazione degli alimenti e bevande mediante i distributori automatici.

La terza Pdl, infine, riguarda le disposizioni in materia di equo compenso e di tutela delle prestazioni professionali. La Regione Molise intende promuovere, garantire e tutelare il lavoro e la dignità delle libere professioni. In particolare, la Proposta è finalizzata a garantire l’equo compenso per le opere professionali svolte in favore della Regione, degli enti strumentali e delle società controllate, assicurando al professionista di ricevere il pagamento delle proprie spettanze. L’affermazione del principio dell’equo compenso, ossia di un compenso che risulti proporzionato alla quantità, qualità e al contenuto delle prestazioni erogate, si pone, da una parte, come strumento di difesa dei liberi professionisti e, dall’altra, rappresenta anche una garanzia di qualità delle opere e dei servizi erogati ai cittadini.

Da evidenziare che l’impianto dei provvedimenti è frutto di un percorso di confronto che ha visto la partecipazione dei vari soggetti interessati e ha consentito di recepire le istanze da loro rappresentate.