Crisi di governo, «ogni giorno perso a litigare non fa crescere il nostro Paese»

Politica
Isernia giovedì 15 agosto 2019
di La Redazione
Antonio D'Alessandro
Antonio D'Alessandro © quotidianomolise.com

CAMPOBASSO. Durante la pausa estiva, il Coordinamento della Cisl Poste Molise esce allo scoperto in merito alla situazione di instabilità politica. «Se non risolta rapidamente – riferisce Antonio D’Alessandro, Segretario Cisl - si ridurrà la crescita del Paese. Alla vigilia di un'importante legge di stabilità – dichiara Antonio D’Alessandro - serve un’azione ed interlocuzione forte per delineare nuove politiche europee che escano dalla logica dell'austerità. Il Sindacato è pronto nel sostenere tutto ciò, avendo come obiettivo la crescita e la creazione di lavoro stabile con diritti pieni ed esigibili.

È necessario un atto di responsabilità – continua Antonio D’Alessandro - per scongiurare che il Paese resti senza una guida, abbiamo la necessità di un Governo nel pieno delle sue funzioni senza sotterfugi politici. È necessario dimostrare serietà e maturità. Le forze politiche parlamentari devono porre al centro delle loro funzioni istituzionali gli interessi generali del Paese e del mondo del lavoro e non l'interesse particolare di breve respiro, come più volte sollecitate dallo stesso Presidente della Repubblica, assicurando in tempi brevi un'indispensabile forma di governo ed un chiaro indirizzo economico e sociale, per rafforzare i legami di solidarietà, per unire e non di dividere il Paese.

È necessaria una politica che dia risposte sul futuro e la qualità del nostro sistema industriale e produttivo, sui problemi della pubblica amministrazione, del sistema di istruzione e conoscenza e della sanità pubblica, il divario crescente tra Nord e Sud, la paralisi dei cantieri pubblici per le necessarie infrastrutture materiali e sociali.

Al sistema Paese serve il prima possibile un piano straordinario di investimenti pubblici, una riforma fiscale fondata sul principio della progressività che riduca le tasse al lavoro dipendente e ai pensionati, una vera lotta all'evasione fiscale e al lavoro nero, il rinnovo dei contratti nazionali pubblici e privati, la detassazione degli aumenti salariali ed il superamento dei contratti pirata, riforma della pubblica amministrazione e assunzione di personale in tutti i comparti pubblici a partire dalla sanità, una nuova politica industriale che indirizzi i processi di innovazione, di crescita dimensionale delle imprese, garantisca il diritto permanente alla formazione e metta al centro la salute e la sicurezza sul lavoro, una nuova politica della cultura e del turismo asse di crescita per un paese quale l'Italia, una vera riforma delle pensioni che dia un futuro ai giovani, risponda ai bisogni delle donne e riconosca i lavori più disagiati. Le cose da fare sono tante – conclude Antonio D’Alessandro - non è possibile aspettare oltre, ogni giorno perso per litigare serve solo a non far crescere il nostro Paese».