«Garantire il diritto alla salute ai molisani», Venittelli ricevuta al Ministero della Salute

Politica
Isernia giovedì 07 novembre 2019
di La Redazione
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La Venittelli al Ministero della Salute
La Venittelli al Ministero della Salute © Termolionline.it

TERMOLI. Alla seconda richiesta d’incontro indirizzata al Ministro Roberto Speranza, l’ex deputata Laura Venittelli ha incontrato ieri la segreteria politica del titolare del dicastero alla Salute, Paolucci, nella sede ministeriale, a Roma. Diversi gli argomenti al centro del rendez-vous con la dirigente nazionale dem, che ha ribadito come il Molise abbia un Piano operativo sanitario straordinario approvato con Legge dello Stato che non si può non tenere in debita considerazione. Va osservata laddove dove è stato introdotto qualsiasi elemento aggiuntivo. Come i 60 posti di riabilitazione e il personale dei tre punti nascita in Molise. Mancanze e assenze della sanità molisana, che minano il diritto alla salute, che non possono essere messe sullo stesso piano delle prerogative economiche.

Quindi, occorre rivedere quelli che sono i criteri del decreto Balduzzi. «Sul Punto nascita di Termoli – riferisce la Venittelli – ho sostenuto con forza la necessità di finalizzare i concorsi per l’assunzione di personale medico – con la costituzione del plenum nella commissione esaminatrice, che adesso manca del delegato Agenas. Poi ho prospettato quello che secondo me è la soluzione della vertenza dei Punti nascita, la creazione di un unico dipartimento regionale materno-infantile, con l’Uoc a Campobasso e due unità semplici a Isernia e Termoli, questi due con valenza dipartimentale e dotazione del personale. Il potenziamento dell’organico – che potrebbe operare anche a rotazione - è propedeutico a qualsiasi discorso successivo, al quale agganciare anche i nuovi investimenti in tecnologie e pratiche moderne per assistere le donne in gravidanza e post-partum. Anche in assenza di una richiesta di deroga, che non arriverà mai, poiché il Governatore Toma non ha ancora compreso cosa dovrebbe fare. Inoltre dovremmo propendere a creare quel dipartimento di neuro-traumatologia che significa garanzia di accesso al diritto alla salute per i nostri cittadini. Questo è un elemento imprescindibile».

Non solo basso Molise, o il Punto nascita di Isernia assieme a quelli di Termoli, la Venittelli ha difeso anche la strategicità dell’ospedale San Francesco Caracciolo di Agnone, con la salvaguardia di quegli accordi di confine mai attuati, poiché un territorio così disagiato non può vedere la scomparsa di un ospedale da un giorno all’altro. Se così non dovesse essere, la Venittelli ha anche annunciato che si è pronti a impugnare il futuro Pos in tutte le sedi. Richieste indirizzate direttamente al Ministro Speranza, per la modifica e l’integrazione del futuro piano sanitario triennale.