Hills the sea: una band molisana in rampa di lancio

Spettacolo
Isernia lunedì 20 maggio 2019
di Alberta Zulli
Hill the sea
Hill the sea © Termolionline.it

GUGLIONESI. Cinque ragazzi diversi tra loro, per età e carattere, ma con un’unica passione in comune: la musica.

La musica che li ha fatti incontrare e che, ormai, da due anni, li lega profondamente come una famiglia. Sono gli “Hills to the sea”, una band molisana che sogna il successo, che sogna di arrivare in alto e far conoscere la propria musica a tutti, che sogna di trovarsi tra i grandi nomi del panorama italiano e internazionale. Alessio Di Tiello, cantante, Gianmarco Scarpone, batterista, Edoardo Petti, chitarrista, Matteo Somma, bassista e Giacomo De Ruvo, chitarrista si raccontano a noi. E raccontano gli sforzi, la voglia e la passione di mettersi in gioco. Raccontano il loro progetto, ben impresso nelle loro menti e quella voglia di portarlo in giro e farlo conoscere a più persone, soprattutto a chi di musica ne capisce.

Partecipano a contest importanti che sono vetrine per chi, come loro, vuole ‘sfondare’in questo mondo. E piano piano, passo dopo passo, iniziano a esaudirsi i loro sogni.

Abbiamo spesso parlato di sogni e passioni, e tanti sono arrivati a realizzarli, con la caparbietà e la costanza, tutte cose che questi cinque ragazzi hanno.

Portano le cover dei loro artisti preferiti in giro per piazze e locali ma il loro sogno nel cassetto sta prendendo vita. Il loro progetto sta diventando realtà. A dicembre, infatti, è uscito il loro primo brano. Un brano che parla di amore, di una storia d’amore “Lost in myself” e, a breve uscirà il secondo, dal titolo “Piece and war”.

Il brano “Lost in myself” è stato presentato a Roma, al Tour Music Fest dove sono arrivati alla semifinale. “Abbiamo passato le selezioni a Pescara e, successivamente, siamo andati a Roma per le semifinali dove, purtroppo, la nostra avventura è terminata lì. Però, non importa, è stata una bellissima e grandissima esperienza” dicono tutti insieme.

Non si buttano giù per nessun motivo al mondo, sono carichi, pieni di adrenalina e di voglia di fare, “l’esperienza di Roma è stata, comunque, un trampolino e una vetrina- dice Alessio- conoscere altri musicisti, scambiarsi consigli, opinioni ci è servito tanto. Conosci gente che ha la stessa tua passione, socializzi e fai amicizia, ed è questo che ci rende più forti”.

Sono già iscritti al prossimo contest che si terrà, a fine luglio, a Troia in Puglia, il “Millenial Music Festival”, “ci esibiremo in piazza con altri artisti e se dovessimo arrivare primi, come premio, avremmo la produzione discografica di un pezzo e in più la presentazione del brano a SanRemo giovani 2020”.

Una fortuna accedere a questo contest, di cui, all’inizio non erano a conoscenza. Edoardo racconta che “su instagram mi ha iniziato a seguire la pagina ufficiale del contest. Incuriosito da tutto quello che c’era e, soprattutto, dal premio, ne ho parlato con gli altri e abbiamo deciso di iscriverci”.

Tre giorni che potranno dargli ancora di più la possibilità di farsi conoscere, “ci saranno discografici e già solo il fatto che ci possano ascoltare e dare consigli a noi ci rende felici”.

Puntano a vincere ma volano basso. Glielo si legge negli occhi la voglia di esser riconosciuti, di crescere e diventare musicisti affermati, ma nel loro modo di parlare si sente l’umiltà che li contraddistingue.

“Accettiamo le critiche, ma sappiamo scinderle. Quelle distruttive non le ascoltiamo neppure, abbiamo bisogno di quelle costruttive, quelle che ci fanno crescere”.

Cantare una cover, diciamo, può esser per tutti ma creare qualcosa dal nulla, a volte, risulta difficile. Non per loro. La loro particolarità è proprio qui. Saper amalgamare tutti i loro gusti e portare qualcosa di nuovo che soddisfi i loro gusti e i loro generi.

“Partiamo da una base e ognuno di noi dice la propria. A volte ci scontriamo ma è il bello di esser una famiglia. E dagli scontri nascono le cose più belle”. Nei loro inediti si possono ascoltare tutte le sfaccettature musicali, “partiamo dal blues melodico, pop e quando i pezzi iniziano a crescere si può ascoltare il rock o il metal. C’è tutto. E’ nostro e solo nostro”. Un tratto distintivo, se così si può chiamare.

“Piece and war”, invece, parla della guerra e di quello che sta succedendo nel mondo. Un messaggio su quello che i giovani potrebbero fare per far sì che ci sia unità e non divisione, per far sì che di guerra non si parli più. “Se al posto della guerra si pensasse a far l’amore, vivremmo tutti meglio”.

Tra dieci anni si immaginano su grandi palchi internazionali, immaginano di esser riconosciuti, anche solo da un accordo, quando le canzoni passeranno in radio. “Per il cantante è più semplice esser riconosciuto, mentre per noi musicisti risulta difficile. Ci piacerebbe, quindi, che anche solo da un accordo possano associare i nostri nomi, che altri musicisti in erba vengano a chiederci consigli”. Questo è quello che immaginano, ma l’unica cosa certa è che, “tra dieci anni noi saremo ancora insieme”.

Prossimi appuntamenti, oltre che nei locali e nelle piazze, saranno al Bonefro Rock Contest, il più longevo festival rock del Molise. Nel corso degli anni ha visto la partecipazioni dei più grandi chitarristi italiani.

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