Quel che occorre sapere sull’eccesso di velocità: la differenza tra i misuratori e il ‘tutor’

Veicoli al crocevia
Isernia lunedì 04 novembre 2019
di Claudio de Luca
Tutor
Tutor © Auto.it

Non a tutti gli automobilisti sono noti i criteri sulla cui scorta viene accertata una violazione per eccesso di velocità. Perciò sarà bene sottolineare come si atteggi la disciplina della circolazione stradale. I limiti di velocità possono cambiare in base: a) alle condizioni delle strade; b) ai fenomeni meteorologici ‘et alia’; ma esistono dei limiti fissi da conoscere al fine di evitare gravose sanzioni. I veicoli con massa inferiore alle 3,5 t devono rispettare: 1) 50 kmh su strade urbane; b) 90 su strade extraurbane secondarie; c) 110 su strade extraurbane principali; d) 130 su autostrade. Superare i limiti suddetti comporta una sanzione. In alcuni casi le suddette imposizioni possono essere attenuate ulteriormente; cosicché non sono poche le aree cittadine (in cui si deve viaggiare al di sotto dei 30 kmh, come, per esempio, nelle vicinanze di una scuola) od altre in cui i limiti massimi sono stati aumentati (strade urbane a scorrimento, su cui è possibile viaggiare fino a 70 kmh; ma si tratta di una eventualità piuttosto rara).

L’importo per eccesso velocitario non è sempre uguale dal momento che varia con il mutare della trasgressione delle norme contenute nel Codice della Strada. In alcuni casi, un sensibile eccesso non viene sanzionato in virtù del margine di tolleranza previsto dal Codice che, tenendo conto del possibile errore di rilevazione dei misuratori, prescrive una piccola 'finestra' entro cui viene concesso il beneficio del dubbio. Si parla nello specifico di un margine di tolleranza di 5 kmh al di sotto di una velocità di 100, e di un massimo del 5% per le velocità superiori. Questo significa che, se un veicolo viene pescato a viaggiare a 94 kmh, dove vige il limite massimo di 90, non viene sanzionato. Al di là del margine di tolleranza, l’eccesso di velocità viene punito come di seguito esposto: 1) fino a 10 kmh superiori al limite di velocità: sanzione da 41 a 168 euro; ma, se la trasgressione fosse accertata tra le 22 e le 7, la sanzione - da un minimo di 54,67 - lieviterebbe a 224 euro, senza detrazione di punti dalla patente; 2) tra i 10 e i 40 kmh superiori al limite massimo, sanzione da 168 a 674 euro; ma, in orario notturno, tra i 40 e i 60 kmh superiori al limite massimo, la penalità partirebbe da 527 a 2.108 euro, che passerebbe da 702,67 a 2.810,67 durante le ore notturne, con sottrazione fino a 10 punti dalla patente che viene pure sospesa da 1 a 3 mesi; 3) oltre i 60 kmh rispetto al limite massimo, l’importo sanzionatorio partirebbe da un minimo edittale di 821 euro per arrivare ad un massimo di 3.287 euro. Potrebbe arrivare potenzialmente fino a 4.382,67 euro se l'infrazione viene commessa tra le 22 e le 7. A tanto occorre sommare la decurtazione di 10 punti dal monte-patente e la sospensione da 6 a 12 mesi. Nel caso dei neopatentati, tutto diventa più severo perché non possono oltrepassare i 90 kmh sulle strade extraurbane principali, anche se il limite massimo esposto sia di 110. Allo stesso modo, non possono superare i 100 in autostrada. Chi sia stato colto in violazione incorrerebbe in una sanzione di 160 euro, per poi proseguire con le multe ‘standard’. Infine, ciliegina sulla torta (art. 126 Cds), si vedrebbe infliggere una decurtazione doppia dei punti.

Gli strumenti con cui viene rilevata la velocità dei veicoli (tutor e misuratori in genere) devono essere debitamente segnalati ai conducenti con debito anticipo (80 metri prima in città e 400 metri in autostrada). Nonostante ciò, i conducenti resi destinatari di sanzioni sono innumerevoli. Per non caderne vittima, oltre che l’accortezza di stare bene attenti ai segnali stradali, è stato posto in commercio un apposito segnalatore che, dal nome del velocissimo uccello dei cartoni di Hanna and Barbera, è stato battezzato (Will) “Coyote”. Questo è in grado di segnalare la presenza dei misuratori fissi. Ultima notazione: qual è la differenza tra ‘autovelox’ e tutor? Il primo rileva la velocità istantanea di un veicolo, il secondo calcola quella media, tenendo in considerazione il tempo che un veicolo impiega da un punto A ad un punto B.

Claudio de Luca